<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022</id><updated>2012-01-20T09:07:54.106+01:00</updated><category term='cinquino'/><category term='eurozev'/><category term='auto elettriche'/><title type='text'>econonviolenza</title><subtitle type='html'>Incendiare e abbattere foreste, inquinare l'acqua e l'aria, crescere e moltiplicarci ancora, cementificare e asfaltare senza tregua, aumentare senza soluzione di continuità i nostri rifiuti urbani e industriali, significa violentare l'ecosistema oltre le sue capacità di rigenerazione. Questa è la violenza che dobbiamo fermare se non vogliamo violentarci per conquistare le poche risorse rimaste.
Fabrizio Argonauta</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>50</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-6518264116279487599</id><published>2008-04-25T12:06:00.004+02:00</published><updated>2008-04-25T12:12:55.945+02:00</updated><title type='text'>“NO KID”</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/SBGtVkpZajI/AAAAAAAAAKk/DjKXJj7frF4/s1600-h/no-children.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193122431461059122" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/SBGtVkpZajI/AAAAAAAAAKk/DjKXJj7frF4/s400/no-children.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Sottotitolo: &lt;strong&gt;“Quaranta ragioni per non avere figli”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così si intitola il nuovo libro di Corinne Maier (già autrice di: Buongiorno pigrizia). Si legge sulla controcopertina:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Futuri genitori, simpatizzanti demografi, ossessionati dalla tettarella e dal biberon, “No Kid, Quaranta ragioni per non avere figli” mira semplicemente a demoralizzarvi, nel senso che vi farà perdere la morale. In questo panphlet politicamente scorretto, Corinne Maier aggredisce uno dei tabù più intoccabili della nostra società: il bambino. Stanca dei discorsi conformisti e della copiosa letteratura a sostegno delle gioie della maternità e di una radiosa paternità, l’autrice ribelle di “Buongiorno pigrizia” sfodera 40 buone ragioni per non soccombere alla tentazione del parto. Libro caustico e di salute pubblica. “No Kid” rallegrerà anche tutti quei milioni di padri e di madri che temono di ammettere pubblicamente che “l’inferno sono i figli!”. Corinne Maier osa scrivere quello che la maggior parte dei genitori pensa sottovoce … quando la loro progenie è stata, finalmente, messa aletto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi da anni predica inascoltato che siamo troppi e che la natalità va contenuta, vi assicuro che questa novità editoriale della Bompiani è una salutare boccata di ossigeno, in questa mammista provincia vaticana retorica e conformista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona lettura per , 13.50 euri ben spesi. Leggetelo, promuovetelo, regalatelo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-6518264116279487599?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/6518264116279487599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=6518264116279487599' title='36 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/6518264116279487599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/6518264116279487599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/04/no-kid.html' title='“NO KID”'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/SBGtVkpZajI/AAAAAAAAAKk/DjKXJj7frF4/s72-c/no-children.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>36</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-4481848361722937740</id><published>2008-04-01T14:37:00.002+02:00</published><updated>2008-04-01T14:39:48.850+02:00</updated><title type='text'>IL GOLPE OLIGARCHICO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dreamstime.com/berlusconi-portrait-rimage4468762-resi242116"&gt;&lt;img alt="Berlusconi portrait" src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_243/12044823257V9bhD.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: F. Argonauta Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Cari naviganti,&lt;br /&gt;devo confessare che queste elezioni mi stanno deprimendo oltremodo. Le ritengo incostituzionali per la semplice ragione che in una democrazia dovrebbe governare il popolo eleggendo i suoi rappresentanti. Purtroppo, a causa della legge elettorale in vigore, ad eleggere i rappresentanti del popolo non sarà il popolo stesso ma pochi capipartito. Non siamo più dunque in democrazia ma in oligarchia anticostituzionale. Non so se mi recherò alle urne, ma se ci andrò sarà per mettere a verbale, tramite il presidente di seggio, che mi rifiuto di votare per la ragione di cui sopra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io farò così, voi fate come vi pare. Ci rileggiamo a scrutini avvenuti per commentare il colpo di Stato, la presa del potere da parte dei capipartito che avranno nominato loro portaborse, leccacolletti, amici, mogli e amanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-4481848361722937740?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/4481848361722937740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=4481848361722937740' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4481848361722937740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4481848361722937740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/04/photographer-f.html' title='IL GOLPE OLIGARCHICO'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-8201805318870784323</id><published>2008-03-18T11:09:00.001+01:00</published><updated>2008-03-18T11:12:46.830+01:00</updated><title type='text'>“L’INCONTROLLATA CRESCITA DELLA POPOLAZIONE INTACCA LA QUALITA’ DELLA VITA DEGLI EGIZIANI”</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dreamstime.com/cairo-rimage1573923-resi242116"&gt;&lt;img src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_101/1164594980T074jc.jpg" alt="Cairo" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: Marafona738 | Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non lo dico io ma &lt;a href="http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2008/03_marzo/17/egitto_mubarak_manca_il_pane_controlliamo_le_nascite,14317062.html"&gt;lo ha detto ieri il presidente egiziano Hosni Mubarak&lt;/a&gt; che, resosi conto dell’impennata del prezzo del pane, arriva finalmente a dichiarare a chiare lettere che l’aumento della popolazione è un vero e proprio dramma. Peccato che tale consapevolezza non sia patrimonio di altri politici, non sia patrimonio dei capi delle religioni monoteiste, non sia patrimonio degli economisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che l’aumento della popolazione derivi da alti tassi di natalità, come in Egitto e nei paesi in via di sviluppo, oppure da una massiccia immigrazione, come da noi in Italia così come nei paesi sviluppati, non fa alcuna differenza ai fini di un impoverimento generale. Arrestare la crescita della popolazione a livello mondiale come locale dovrebbe essere messo in testa alle priorità della politica. Dico dovrebbe perché da noi i politici (meglio: i politicanti a fine di lucro) continuano ad ammorbarci con incentivi alla natalità e l'aperturismo a milioni di immigrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà un massacro se non adotteremo anche noi la consapevolezza dimostrata da Mubarak e non agiremo di conseguenza. Una atroce guerra tra poveri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-8201805318870784323?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/8201805318870784323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=8201805318870784323' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/8201805318870784323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/8201805318870784323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/03/lincontrollata-crescita-della.html' title='“L’INCONTROLLATA CRESCITA DELLA POPOLAZIONE INTACCA LA QUALITA’ DELLA VITA DEGLI EGIZIANI”'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-7558528547920853999</id><published>2008-03-16T20:55:00.003+01:00</published><updated>2008-03-16T21:02:08.280+01:00</updated><title type='text'>NUOVA DISCIPLINA OLIMPICA: TIRO AL TIBETANO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dreamstime.com/smiling-little-lama-rimage3740688-resi242116"&gt;&lt;img alt="Smiling Little Lama" src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_213/1196312296RhrLv4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: Knighterrant Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è un appello accorato agli atleti italiani che si apprestano a partecipare alle olimpiadi cinesi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NON PARTECIPATE!&lt;br /&gt;BOICOTTATE I GIOCHI DELLA MORTE!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il boicottaggio dei giochi da parte degli atleti è la migliore risposta dato che sui politici, tutti presi dal salvaguardare gli interessi economici a scapito dei diritti umani, non possiamo contare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il vero atleta è un messaggero di pace&lt;/strong&gt; e come tale in verità non può collaborare in caso di violazione dei diritti umani fondamentali. La caccia al tibetano non può divenire la nuova disciplina olimpica, bisogna opporsi in ogni modo al genocidio culturale e fisico in atto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confido solo più nella consapevolezza dei singoli atleti di meritare la medaglia d’oro dei diritti umani qualora decidano per la non partecipazione. Un modo originale ma del tutto onorevole di entrare nella storia delle olimpiadi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-7558528547920853999?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/7558528547920853999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=7558528547920853999' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/7558528547920853999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/7558528547920853999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/03/nuova-disciplina-olimpica-tiro-al.html' title='NUOVA DISCIPLINA OLIMPICA: TIRO AL TIBETANO'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-4852782977733759347</id><published>2008-03-15T13:30:00.001+01:00</published><updated>2008-03-15T13:32:37.073+01:00</updated><title type='text'>VIVA LO SPORT, SE ECONONVIOLENTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dreamstime.com/sunset-silhouette-rimage583476-resi242116"&gt;&lt;img src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_47/1142640144Mf21b4.jpg" alt="Sunset silhouette" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: Dicus63 | Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con il petrolio che macina record su record ogni giorno e fa aumentare tutte le derrate alimentari, così come ogni materia prima, è giunto il momento di riconsiderare anche lo sport. Esso ha da sempre valenze educative indiscusse che se vogliono essere implementate nel terzo millennio urge una radicale riconsiderazione dello sport stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la crisi energetica in corso, quale valenza educativa può mai avere uno sport che ‘sciupa’ per ragioni ludiche energie che servirebbero per contenere l’aumento del costo del pane? Quale educazione deriva da sport come le formula 1/2/3 …, i rally, le gare di of shore, le gare di moto o cart, così come qualsiasi altro sport altamente energivoro? Tali sport nelle condizioni date sono solo più sport diseducativi che inducono a sciupare energia preziosa e a rischiare la vita propria e altrui sulle strade.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Viva gli sport ad energia umana! Solo questi mantengono oggi, anzi la incrementano, la loro valenza educativa. Viva il calcio, l’atletica, ciclismo e alpinismo. Viva gli scacchi, il nuoto e il tiro con l’arco. VIVA LO SPORT ECONONVIOLENTO!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-4852782977733759347?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/4852782977733759347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=4852782977733759347' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4852782977733759347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4852782977733759347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/03/viva-lo-sport-se-econonviolento.html' title='VIVA LO SPORT, SE ECONONVIOLENTO'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-8837634653352284251</id><published>2008-03-11T12:24:00.005+01:00</published><updated>2008-03-12T08:11:14.920+01:00</updated><title type='text'>AMBIENTE – DEMOGRAFIA – ENERGIA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Di Guido DALLA CASA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Premesse&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Si usa chiamare “ambiente” un complesso di:&lt;br /&gt;- venti milioni di specie di esseri senzienti,&lt;br /&gt;- innumerevoli ecosistemi che si possono considerare pure esseri senzienti,&lt;br /&gt;- sostanze in continuo scambio e movimento,&lt;br /&gt;- relazioni fra tutti gli elementi interni al complesso.&lt;br /&gt;Il termine è fortemente fuorviante, non esiste alcun “ambiente”. Probabilmente il concetto deriva dal fatto di sottintendere “ambiente dell’uomo”, cioè è impregnato dal fortissimo antropocentrismo proprio della cultura occidentale. In sostanza si usa chiamare “ambiente” un Organismo Totale vivente-senziente, come se fosse un “contorno” di alcune sue cellule (la nostra specie). Cercheremo di cambiare un po’ le parole, anche senza sacrificare la chiarezza espositiva. Invece che parlare di ambiente, parleremo di Ecosistema, cioè la Totalità terrestre ci cui la nostra specie fa parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’Ecosistema&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dreamstime.com/recycle-rimage3095295-resi242116"&gt;&lt;img alt="Recycle" src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_182/1189013660f89tls.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: Rcmathiraj Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Ecosistema è il Complesso di cui facciamo parte, come un tipo di cellule fa parte di un organismo. La buona salute dell’Ecosistema è il primo valore che dovrebbe guidare le nostre azioni, e non solo perché da essa dipendono la nostra sopravvivenza e la nostra salute psicofisica, assieme a quella di tutti gli altri esseri senzienti.&lt;br /&gt;Useremo come sinonimo anche la Terra, intendendo con tale termine la pellicola di circa trenta chilometri di spessore che avvolge il Pianeta (Biosfera, idrosfera, atmosfera, litosfera).&lt;br /&gt;Se consideriamo tempi non-astronomici o non-geologici, la Terra funziona come un essere vivente, cioè riesce a mantenersi in situazione stazionaria, essendo dotata di capacità omeostatica: è in grado di autocorreggere le variazioni non troppo drastiche mantenendo i valori al suo interno (o nei suoi sottosistemi) entro campi di variabilità piuttosto ristretti, tali da tenere in buona salute il Complesso dei Viventi. Riceve energia dal Sole e la restituisce allo spazio cosmico a temperatura più bassa, in modo conforme al secondo principio della termodinamica. Questo fluire di energia di origine solare la mantiene in vita.&lt;br /&gt;La questione, di tipo metafisico, se la Terra sia vivente, o senziente, o fino a che punto sia cosciente, è molto interessante, ma non rilevante agli effetti del comportamento necessario a mantenere in buona salute l’Ecosistema, cioè a conservarne la situazione stazionaria.&lt;br /&gt;Tutti i processi all’interno del Sistema avvengono per cicli, dove ogni ciclo è tale da ripristinare la situazione stazionaria: cioè non ci sono processi che prelevano qualcosa di fisso e restituiscono qualcos’altro che si accumula: in altre parole non esistono “risorse” e “rifiuti”.&lt;br /&gt;L’Ecosistema si può suddividere, per comodità di studio, in sottosistemi, che spesso si indicano come tanti ecosistemi (parziali): occorre però ricordare che queste suddivisioni non sono reali ma servono soltanto per rendere gestibile lo studio.&lt;br /&gt;Se vogliamo fare un accenno anche a questioni etiche, è evidente che tutti gli esseri senzienti, e fra questi sono compresi anche gli ecosistemi, le specie, le culture umane e non-umane, hanno diritto a forme di autorealizzazione, e quindi ad una vita libera e naturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Demografia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dreamstime.com/crowded-planet-rimage1249786-resi242116"&gt;&lt;img alt="Crowded Planet" src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_85/1158581370i9778W.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: Magiclight Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le specie animali e vegetali che fanno parte degli ecosistemi mantengono il numero dei propri componenti entro termini numerici abbastanza ristretti, almeno su tempi non troppo lunghi e mediando le piccole oscillazioni. L’umanità è una specie animale, abbastanza facilmente classificabile, che ovviamente non può sfuggire a questa regola, altrimenti si avrebbero danni irreparabili per tutto l’Ecosistema.&lt;br /&gt;Un particolare modello culturale umano ha iniziato, da circa due secoli, a funzionare non più su cicli, come il resto della Natura, ma prelevando qualcosa di fisso (le risorse) e scaricando pure qualcosa di fisso (i rifiuti): procede cioè in modo incompatibile con il funzionamento generale della Terra. Inoltre pretende di continuare a far crescere a tempo indefinito il numero degli individui e la quantità di materia-energia che fluisce attraverso i suoi processi. Tale modello ha invaso tutto il Pianeta distruggendo le altre culture umane, la maggior parte delle quali funzionava in modo conforme all’ecosistema di cui faceva parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il numero massimo di umani che la Terra può sostenere dipende dal tipo di alimentazione medio e dalla quantità di consumi.&lt;br /&gt;Gli studi relativi al numero di umani che la Terra può supportare, in funzione delle grandezze sopraddette, sono molto scarsi, cosa assai sorprendente, data l’importanza del problema. Comunque:&lt;br /&gt;- uno studio dell’Università Cornell, di circa trent’anni fa, poneva un limite superiore di circa due miliardi di individui;&lt;br /&gt;- dei dodici scenari studiati nel famoso rapporto del Club di Roma I limiti dello sviluppo, gli unici due che portavano ad una situazione vitale senza l’impazzimento dei diagrammi e quindi senza un collasso del sistema richiedevano come condizione necessaria e non sufficiente la stabilizzazione della popolazione mondiale entro il 1975, il che significa un limite massimo di popolazione di tre-quattro miliardi di umani, con un livello di consumi inferiore a quello medio attuale;&lt;br /&gt;- nel libro Assalto al pianeta di Pignatti-Trezza (Bollati Boringhieri, 2000) è indicato un valore massimo di circa un miliardo e mezzo di umani;&lt;br /&gt;- la popolazione umana quando è cominciato l’impiego dei combustibili fossili, cioè al momento in cui si è iniziata la rottura della condizione stazionaria del Pianeta, almeno sul piano energetico, era di circa un miliardo di persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si noti che nelle considerazioni sopra esposte non si è parlato dei diritti alla vita di tutti gli altri esseri senzienti: questi ragionamenti valgono anche se si parte da un punto di vista antropocentrico.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l’alimentazione, uno sguardo anche sommario a qualche ecosistema naturale fa rilevare che il rapporto numerico fra i predatori e gli erbivori è di uno a mille, o uno a diecimila, o giù di lì. Più carne si mangia, più basso deve essere il numero. Tra l’altro siamo quasi-uguali a gorilla, oranghi, scimpanzé e bonobo, che mangiano frutta, verdura, tuberi e qualche insetto. Solo gli scimpanzé ogni tanto, ma molto raramente, mangiano carne di babbuino.&lt;br /&gt;Calare di numero, abbassare i consumi, funzionare su cicli chiusi che si alimentano a vicenda, essere quasi-vegetariani sono quindi opzioni indispensabili per consentire la vita della Terra, e quindi anche la nostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto sorge spontanea una domanda: come facciamo a vivere oggi su questa Terra in quasi-sette miliardi? La risposta è immediata: in questo periodo non siamo affatto in situazione stazionaria, siamo in un transitorio in cui l’umanità vive “divorando” la Terra, cioè a spese dell’Organismo di cui fa parte. Questo transitorio non può durare a lungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Energia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dreamstime.com/energy-rimage3163200-resi242116"&gt;&lt;img alt="Energy" src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_185/11897801970Ew4BH.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: Shoresnapper Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quanto detto sembra evidente che l’unica energia che possiamo lecitamente utilizzare è quella di origine solare diretta. Se consideriamo i gravi danni di natura estetica-spirituale delle energie eolica, idroelettrica e fotovoltaica, pure di origine solare, risulta evidente che l’unica energia che si può utilizzare è quella solare-termica, senza esagerare per non introdurre disturbi eccessivi negli ecosistemi locali.&lt;br /&gt;Il fatto è che Il problema energetico viene normalmente impostato come la ricerca del modo meno dannoso per produrre l’energia necessaria a coprire il fabbisogno mondiale dei prossimi anni, assumendo detto fabbisogno come una variabile indipendente, una necessità da soddisfare ad ogni costo. Ciò equivale a dire che il modo di vivere di tutto il mondo sarà quello della civiltà industriale sempre-crescente, considerata a priori come desiderabile.&lt;br /&gt;Bastano poche considerazioni quantitative per accorgersi che, se impostato in questo modo, il problema diventa comunque insolubile nel giro di pochi decenni: anche se fosse risolvibile, la produzione di simili quantità di energia porterebbe tali catastrofiche conseguenze sul Pianeta da causare comunque l’arresto del processo.&lt;br /&gt;Ma dove va a finire tutta questa energia? Ad alimentare altri consumi, costruzione di impianti, scomparsa di risorse e accumulo di rifiuti. Strade, macchine, città, al posto di paludi, foreste e praterie. Se saltasse fuori la famosa fusione nucleare, cosa potrebbe più arrestare questo processo? Di energia ce n’è anche troppa.&lt;br /&gt;La causa del problema è la crescita di tutti i consumi, non solo quelli energetici. Senza toccare questo tabù, la questione è insolubile: si può solo guadagnare tempo, che è comunque un risultato di grande utilità, perché può consentire di arrivare ai tempi lunghi necessari per il cambiamento dei fondamenti culturali.&lt;br /&gt;Solo come esempio, facciamo un piccolo esercizio: supponiamo che la produzione industriale e i consumi di energia aumentino con legge esponenziale con un tempo di raddoppio di venti anni.&lt;br /&gt;Facciamo poi l’ipotesi di ottenere un risultato eccezionale, cioè di diminuire il consumo di energia per unità di prodotto del 50%: ciò significa consumare metà dell’energia per ottenere la stessa produzione industriale. In tal caso per venti anni il consumo energetico resta lo stesso, e poi riprende a salire con un nuovo rapporto rispetto al prodotto industriale, ma con lo stesso andamento di prima. Abbiamo soltanto guadagnato venti anni per ritrovarci con gli stessi problemi. La vera causa dei guai è il tabù della crescita. Si noti che non abbiamo preso in considerazione il fatto che anche tutte le industrie che fabbricano i componenti relativi al mercato dell’energia hanno fatto i loro bravi piani di espansione e forse si troverebbero in difficoltà in quei vent’anni, in cui dovrebbero chiudere.&lt;br /&gt;I vari protocolli dei convegni internazionali, pur animati dalle migliori intenzioni, non potranno mai essere rispettati. Se diminuiscono le emissioni di anidride carbonica, crescerà qualche altro inquinamento o qualche altro guaio se non vogliamo fermare la crescita! Siccome nessun governo parlerà mai in tal senso, quegli impegni non potranno essere rispettati anche se vengono presi in buona fede. E’ infatti evidente che un governo che non inneggia allo ”sviluppo economico” non resta in carica neanche un’ora.&lt;br /&gt;Il problema energetico non consiste nella ricerca delle fonti più opportune per soddisfare i fabbisogni imposti dal modello ma è uno dei segni dell’impossibilità di persistenza nel tempo del modello industriale sempre-crescente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Crescita e sviluppo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dreamstime.com/oil-refinery-rimage1248615-resi242116"&gt;&lt;img src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_84/1158556392D9p27P.jpg" alt="Oil refinery" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: Tashka | Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo che significato si dà di solito al termine sviluppo, soprattutto nel linguaggio corrente e nei mezzi di comunicazione di massa.&lt;br /&gt;Il concetto espresso con questa parola è di norma l’aumento del fluire dei beni materiali attraverso il processo produrre-vendere-consumare. E’ evidente che, con questo significato, lo sviluppo richiede l’aumento dei consumi. In altre parole, il termine sviluppo significa oggi la crescita economica, come dimostra anche la traduzione inglese più frequente (growth). Gli abituali indicatori dello sviluppo sono sostanzialmente quantitativi.&lt;br /&gt;Le discussioni sulla differenza fra crescita e sviluppo hanno senz’altro un significato profondo, ma di fatto i due termini sono impiegati come sinonimi da tutto il mondo economico, industriale, politico e sindacale.&lt;br /&gt;La crescita economica è una terribile patologia dell’Ecosistema, una gravissima malattia della Terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma cosa può succedere? Proviamo a formulare qualche ipotesi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Lo sviluppo economico prosegue ad oltranza: in tal caso si arriva ad un mondo terribilmente degradato, con gli ecosistemi naturali scomparsi, migliaia di specie estinte o degenerate, le foreste distrutte, l’atmosfera irrespirabile, fino a manifestazioni macroscopiche di impossibilità di vita;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Lo sviluppo economico prosegue fino a un punto “di collasso”, dopo il quale si ha la rinascita di culture umane con valori diversi da quelli attuali;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Lo sviluppo economico si arresta gradualmente per la progressiva quasi-scomparsa della filosofia che ne costituisce il fondamento (il materialismo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ipotesi più pessimista sembra la prima, quella più probabile la seconda; resta la speranza che si verifichi la terza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-8837634653352284251?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/8837634653352284251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=8837634653352284251' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/8837634653352284251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/8837634653352284251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/03/ambiente-demografia-energia.html' title='AMBIENTE – DEMOGRAFIA – ENERGIA'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-2606230564280493750</id><published>2008-03-07T19:45:00.002+01:00</published><updated>2008-03-07T19:50:43.477+01:00</updated><title type='text'>L'8 MARZO di GAIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dreamstime.com/eye-rimage1376230-resi242116"&gt;&lt;img alt="Eye" src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_91/1161044192Nb62hs.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: 26kot Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24.000 donne ogni anno muoiono di parto. Molte di più sono le donne (quasi sempre bambine) che ogni anno subiscono mutilazioni genitali. Ancora di più le stuprate, le violentate, le schiavizzate, quelle sposate con la forza e con altrettanta forza ingravidate. La follia maschilista ancora così diffusa su questo nostro pianeta deve essere arrestata. Arrestare questa pazzia criminale significa anche salvare la Grande Madre Terra perché le donne potranno essere liberate dalla procreazione forzata che per sovrappopolazione sta sterminando l’ecosistema e la speranza in un futuro migliore per tutti gli esseri viventi. L’8 marzo è dunque innanzitutto il giorno di Gaia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-2606230564280493750?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/2606230564280493750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=2606230564280493750' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2606230564280493750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2606230564280493750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/03/8-marzo-e-gaia.html' title='L&apos;8 MARZO di GAIA'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-2674380013291425719</id><published>2008-03-01T11:12:00.004+01:00</published><updated>2008-03-01T11:30:12.297+01:00</updated><title type='text'>“LA TERRA IN BILICO”</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R8ksq06ZfOI/AAAAAAAAAKc/EgRD9xGtTxQ/s1600-h/al-gore-an-inconvenient-truth.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172714761281436898" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R8ksq06ZfOI/AAAAAAAAAKc/EgRD9xGtTxQ/s400/al-gore-an-inconvenient-truth.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Al Gore, premio nobel per la pace 2007, nel suo libro “Una scomoda verità” accennò appena all’origine di tutte le crisi planetarie: la sovrappopolazione. Nel suo nuovo libro “La terra in bilico” (Saggi Bompiani, 21 euri) ha invece deciso di dare spazio al problema dei problemi, un intero capitolo intitolato “Stabilizzazione della popolazione mondiale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non violare i diritti d’autore non vi trascriverò i passaggi più importanti, solo 2 righe, le prime 2 righe, 2 righe che da sole bastano a riconoscere nella battaglia ambientalista di Al Gore la consapevolezza fondamentale che per ignoranza o dolo non si riscontra negli ambientalisti italiani. Ecco le 2 righe:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;“Per sanare l’ambiente, nessun traguardo è di importanza più cruciale della stabilizzazione della popolazione umana”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Parole da scolpire nel marmo, da tatuare sul palmo della mano dei politici e dei capi religiosi che continuano ad ammorbarci con incentivi alla natalità, con avversione verso gli anticoncezionali e la salute sessuale e riproduttiva in genere, con la loro cultura maschilista che non lascia libere le donne di disporre del proprio corpo e della propria fecondità senza interferire indegnamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare chiaro ed evidente che la pace, per la quale Gore ha avuto il premio nobel, non si potrà mantenere senza tutelare l’ambiente e dunque senza stabilizzare la popolazione, a livello globale quanto locale.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R8ksH06ZfNI/AAAAAAAAAKU/t0b4XfFMtbo/s1600-h/al-gore-an-inconvenient-truth.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-2674380013291425719?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/2674380013291425719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=2674380013291425719' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2674380013291425719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2674380013291425719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/03/la-terra-in-bilico.html' title='“LA TERRA IN BILICO”'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R8ksq06ZfOI/AAAAAAAAAKc/EgRD9xGtTxQ/s72-c/al-gore-an-inconvenient-truth.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-1189810925669509300</id><published>2008-02-26T15:30:00.002+01:00</published><updated>2008-02-26T15:35:01.313+01:00</updated><title type='text'>NUOVI E PIU’ DRAMMATICI SINTOMI DEL COLLASSO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dreamstime.com/feed-the-world-rimage1820864-resi242116"&gt;&lt;img alt="Feed the World" src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_115/1169606797B6rbHE.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: Jgroup  Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; L’ONU sta valutando di razionare gli aiuti alimentari alle popolazioni che nel mondo sono allo stremo. Ecco un sintomo evidente del collasso che il pianeta sta per affrontare. La causa denunciata è l’aumento dei prezzi di tutte le derrate alimentari che gli stessi analisti dell’ONU addebitano a cause quali l’aumento della popolazione mondiale, la crisi idrica e la maggiore frequenza di carestie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo tutti, perché tutti lo viviamo, che assistiamo ad una preoccupante impennata dei prezzi dei cibi a cominciare dal pane e la tendenza non lascia spazio ad ottimismo. E’ dunque sempre più evidente che se non si agisce sul controllo demografico lo sterminio sarà di massa e sempre più atroce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I politici e i capi spirituali che si oppongono alla diffusione capillare della salute sessuale e riproduttiva si rendono responsabili dell’atrocità dello stermino per fame in atto nel mondo, che pare travolgerà sempre più persone non solo più nei paesi in via di sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fine va ricordato che in occasione di cambio di millennio le Nazioni Unite hanno depennato il controllo demografico dagli obiettivi da perseguire , ed ora se ne vedono i risultati!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-1189810925669509300?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/1189810925669509300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=1189810925669509300' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/1189810925669509300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/1189810925669509300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/02/nuovi-e-piu-drammatici-sintomi-del.html' title='NUOVI E PIU’ DRAMMATICI SINTOMI DEL COLLASSO'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-2521806959987256818</id><published>2008-02-20T18:35:00.005+01:00</published><updated>2008-02-20T18:45:55.429+01:00</updated><title type='text'>CON LA PREGHIERA DI DIFFONDERE</title><content type='html'>(Fonte: Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R7xlEArc4DI/AAAAAAAAAKM/LhrjtUkrhlE/s1600-h/Mastella.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169117591890616370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R7xlEArc4DI/AAAAAAAAAKM/LhrjtUkrhlE/s400/Mastella.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Potete essere di destra o di sinistra, ma se queste cose sono vere...&lt;br /&gt;Siamo messi tutti male!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ministro della Giustizia, &lt;strong&gt;Clemente Mastella&lt;/strong&gt; e sua moglie &lt;strong&gt;Sandra Lonardo&lt;/strong&gt; hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama 'Il Campanile', con sede a Roma, in Largo Arenula 34.&lt;br /&gt;Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dice ad esempio il primo:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;'Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno&lt;br /&gt;tutte nella spazzatura!'&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;A che serve allora -direte voi- un giornale come quello?&lt;br /&gt;Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. &lt;strong&gt;Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000euro&lt;/strong&gt;. E che farà di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? Insisterete ancora voi. Che farà?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un Giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma.&lt;br /&gt;E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all'anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti, Opinionista e anche segretario del partito.&lt;br /&gt;Ma è sempre lui, penserete!&lt;br /&gt;Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni Antidemocratiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma andiamo avanti.&lt;br /&gt;Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte.&lt;br /&gt;Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine.&lt;br /&gt;Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di Amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato? L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva!&lt;br /&gt;Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo nell'aprile del 2006. Da allora -assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del Giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato &lt;strong&gt;Luigi De Magistris&lt;/strong&gt;, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why&lt;br /&gt;Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141.000 euro per rappresentanza e 22.000 euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti.&lt;br /&gt;Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio Del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del Ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma torniamo un attimo agli spostamenti.&lt;br /&gt;La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000 euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza.&lt;br /&gt;E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del Giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella. Chi l'ha comprata, chiederete? Due giovani immobiliaristi d'assalto:&lt;br /&gt;Pellegrino ed Elio Mastella.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-2521806959987256818?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/2521806959987256818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=2521806959987256818' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2521806959987256818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2521806959987256818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/02/con-la-preghiera-di-diffondere.html' title='CON LA PREGHIERA DI DIFFONDERE'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R7xlEArc4DI/AAAAAAAAAKM/LhrjtUkrhlE/s72-c/Mastella.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-1322021690096922596</id><published>2008-02-10T09:42:00.001+01:00</published><updated>2008-02-10T09:46:21.543+01:00</updated><title type='text'>AMERI CANI</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Se siete troppo sensibili non guardate questa proiezione di immagini che testimonia le mostruosità ancora in atto in Vietnam in seguito all’uso di armi chimiche.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/InlR1LeGu4E&amp;rel=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/InlR1LeGu4E&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece di iniziare nove guerre per la conquista delle fonti energetiche e dunque del mondo, gli americani dovrebbero impegnarsi a sanare le ferite ancora sanguinanti delle loro guerre passate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo qui ad augurarci che le prossime elezioni statunitensi siano utili a fermare l’orrore che i guerrafondai a stelle e strisce stanno ancora attuando e programmando. &lt;strong&gt;Obama potrebbe e dovrebbe essere il pacificatore.&lt;/strong&gt; La speranza è sempre l’ultima a morire, nonostante le atrocità della nostra natura umana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-1322021690096922596?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/1322021690096922596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=1322021690096922596' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/1322021690096922596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/1322021690096922596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/02/blog-post.html' title='AMERI CANI'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-4563323334274064137</id><published>2008-02-04T17:19:00.001+01:00</published><updated>2008-04-17T23:56:29.208+02:00</updated><title type='text'>DOPO LA FINE DELL’ERA DEGLI IPERMERCATI</title><content type='html'>VERSO UN NUOVO MODELLO DI AMBIENTE URBANO INTEGRATO E ACCESSIBILE&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.avoe.org/IPERMERCATI_press.pdf"&gt;International Workshop - 6 Febbraio 2008 ore 15, Università di Ferrara - Facoltà di Ingegneria&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mentre la Provincia di Bologna sta per varare un piano che prevede 24 nuovi ipermercati, negli Stati Uniti CNN/Money e Herald Tribune annunciano LA FINE DELL’ERA DEGLI IPERMERCATI. Nel 2007 è stato aperto 1 solo ipermercato periferico in tutti gli Stati Uniti e nel 2008 non ce ne sarà nessuno! Mentre le città italiane rischiano di essere impoverite dall’apertura di una serie di “scatoloni” commerciali circondati da immensi parcheggi, questo modello vecchio di più di 50 anni ha terminato il suo ciclo economico e urbanistico. CNN/Money ha parlato di “Morte di un’icona americana” sostenendo che: “Il centro commerciale periferico sta facendo la fine del Drive-in e dello Stereo-otto. Cosa lo sostituirà?”. L’Herald Tribune ha parlato di “Specie a rischio di estinzione”. La fine dell’era degli ipermercati periferici, degli shopping malls, dei supercenters, è dovuta alla presa di coscienza dell’enorme danno ambientale, sociale ed economico causato da tale strutture:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- gli enormi flussi di traffico generati;&lt;br /&gt;- l’alto tasso d’inquinamento;&lt;br /&gt;- lo spreco di territorio e di risorse necessarie per mantenere in vita enormi aree cementate;&lt;br /&gt;- il parallelo impoverimento delle strutture commerciali diffuse nelle città con il conseguente aumento del tasso di delinquenza legato alla desertificazione delle strade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è finalmente possibile affrancarsi dalla schiavitù di un modello basato esclusivamente sul petrolio e sull’automobile. Con il prezzo del greggio che ha raggiunto i 98$ al barile e si avvia a superare i 100$, questa alternativa diventa una priorità politica. Nonostante la propaganda che cerca di diffondere il modello dell’ipermercato come unica possibilità nell’epoca dell’economia globale, è facile riscontrare come, proprio nel mondo globale, gli abitanti delle città più grandi e attraenti- Parigi, New York, San Francisco, Londra, Roma, Madrid - vivono all’interno di quartieri urbani integrati, fanno la spesa quotidianamente in piccoli negozi al dettaglio, in mercati tradizionali o in mini-market che arricchiscono la vita e la sicurezza delle strade e delle piazze. Inoltre l’esperienza americana e il fallimento dei “PETROL-SLUMS” - i sobborghi periferici che dipendono per la loro sopravvivenza dal petrolio - ci dimostra come siamo entrati in una nuova fase di sviluppo in cui molti grandi centri commerciali periferici vengono demoliti e trasformati in nuovi quartieri urbani integrati: Mizner Park in Florida, Mashpee Commons nel Maryland, The Crossing, Eastgate nel Tennessee, Redmonton in California, etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 15.15&lt;br /&gt;I NUOVI QUARTIERI URBANI AMERICANI&lt;br /&gt;DAGLI SCATOLONI PERIFERICI NASCONO CENTRI INTEGRATI&lt;br /&gt;Gabriele Tagliaventi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 16.00&lt;br /&gt;IL COMMERCIO DIFFUSO CHIAVE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE&lt;br /&gt;LAVALUTAZIONE DEL RISCHIO PETROLIO - CASI DI STUDIO&lt;br /&gt;Alessandro Bucci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 16.45&lt;br /&gt;PERCHÈ DEMOLIRE UN IPERMERCATO PER GENERARE CITTA' EFFICIENTI E SICURE&lt;br /&gt;CASI DI STUDIO&lt;br /&gt;Donatella Diolaiti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 17.30&lt;br /&gt;Dibattito&lt;br /&gt;NUOVE PROSPETTIVE PER LE CITTÀ ITALIANE&lt;br /&gt;Chairman: Alberto Guzzon&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-4563323334274064137?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/4563323334274064137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=4563323334274064137' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4563323334274064137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4563323334274064137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/02/dopo-la-fine-dellera-degli-ipermercati.html' title='DOPO LA FINE DELL’ERA DEGLI IPERMERCATI'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-7011844659110783999</id><published>2008-01-31T12:08:00.000+01:00</published><updated>2008-01-31T15:21:45.687+01:00</updated><title type='text'>SULL’URBANIZZAZIONE E L’IMPENETRABILITA’ DEI CORPI</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dreamstime.com/high-density-housing-rimage840176-resi242116"&gt;&lt;img alt="High-Density Housing" src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_64/11494894527N4vf4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: Joegough &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’arco della vita delle attuali persone anziane in Italia abbiamo costruito oltre ogni buon senso. Il nostro territorio è in gran parte montuoso e dunque l’espansione palazzinara non ha fatto altro che occupare quelle che erano zone agricole produttive. Questa tendenza deve arrestarsi per la semplice ragione che altrimenti presto avremo impermeabilizzato, inquinato, cementificato, asfaltato, occupato tutto il territorio che non potrà più produrre cibo, produzione che già da decenni non è più in grado di sostenere la popolazione residente in Italia. In passato e ancora per un po’ questo deficit alimentare viene compensato con l’importazione di ogni sorta di derrata alimentare dall’estero, ma cosa accadrà quando i carburanti avranno raggiunto prezzi esosi a causa dell’esaurimento delle fonti energetiche a cominciare dal petrolio? Accadrà che il deficit di produzione alimentare svelerà a pieno la sua drammaticità: le derrate alimentari prima cominceranno a scarseggiare e dunque ad avere prezzi sempre più irraggiungibili dalla gran parte della popolazione, per poi divenire talmente scarse che solo pochi benestanti potranno permettersi pasti ogni giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa potremmo fare per invertire questa tendenza apparentemente ineluttabile? Cosa per alimentare gli abitanti delle grandi città italiane in caso di grave crisi energetica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- RIDURRE, o almeno stabilizzare, popolazione e consumi.&lt;br /&gt;Se la popolazione residente sul territorio italiano continuerà ad aumentare di alcune centinaia di migliaia d’unità l’anno e con essa i consumi non c’é soluzione. Faremo la fine delle colonie di batteri in coltura che si moltiplicano esponenzialmente fino all’autodistruzione per esaurimento di spazio e risorse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ARRESTARE la folle trasformazione del territorio agricolo in urbano&lt;br /&gt;Ciò che serve è una moratoria sulla trasformazione del territorio agricolo in edificabile con la sola eccezione delle pertinenze agricole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- TUTELARE e SOSTENERE l’agricoltura nel raggio di una ventina di Km intorno ai grandi centri urbani&lt;br /&gt;In caso di grave emergenza energetica, sempre più prossima, l’unica speranza per l’enorme popolazione urbana di sostentarsi è di avere nel raggio di pochi Km la possibilità di trovare derrate alimentari. E’ dunque un imperativo fare in modo che la campagna che forma un anello intorno ai centri urbani non venga abbandonata alla speculazione edilizia ma sostenuta quale investimento strategico per la sopravvivenza futura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- INTRODURRE forme di AGRICOLTURA URBANA&lt;br /&gt;Nelle nostre città esistono spazi, minimi ma non trascurabili, per la reintroduzione di alcune forme di agricoltura. Parchi, giardini ma anche balconi e terrazze possono produrre alimenti. Persino aree industriali abbandonate, adeguatamente bonificate, possono diventare polmoni verdi capaci di produrre alimenti sia vegetali che animali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta è solo questione di volontà politica, assai scarsa nel nostro paese, che temo non voglia darci alcuna speranza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-7011844659110783999?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/7011844659110783999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=7011844659110783999' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/7011844659110783999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/7011844659110783999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/01/sullurbanizzazione-e-limpenetrabilita.html' title='SULL’URBANIZZAZIONE E L’IMPENETRABILITA’ DEI CORPI'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-661363704249280645</id><published>2008-01-24T23:04:00.000+01:00</published><updated>2008-01-24T23:28:37.844+01:00</updated><title type='text'>LA CASTA, QUELLA VERA, QUELLA SACERDOTALE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dreamstime.com/golden-bishop-rimage2533964-resi242116"&gt;&lt;img alt="Golden bishop" src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_153/1180857674ewe8Yl.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: F. Argonauta | Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Oggi tutti parlano della casta dei politici, ma anche dei magistrati, dei giornalisti, dei professori universitari e così via. La casta delle caste è invece la casta sacerdotale. Così oggi il sommo Benedetto:&lt;br /&gt;_&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Papa accusa secolarismo occidentale&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Presenta segni che non possono non preoccuparci&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;(ANSA) - ROMA, 24 GEN - 'Il secolarismo occidentale forse piu' subdolo di quello marxista presenta segni che non possono non preoccuparci' dice il Papa. Benedetto XVI nel discorso ai vescovi sloveni sottolinea 'la ricerca sfrenata dei beni materiali, alla riduzione della natalita', e ancora al calo della pratica religiosa con una sensibile diminuzione delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata'.&lt;br /&gt;_&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno che vive nel lusso più sfrenato insieme agli altolocati della sua casta, sommersi d’ogni bene pure materiale, e che si distinguono per essere tra i maggiori responsabili del disastro causato dalla sovrappopolazione e che pure basta guardarlo in faccia quando sogghigna per comprendere chi si tiene da lui e dei suoi compari lontano, come fa a rilasciare dichiarazioni così smaccatamente surreali? Dico io: c’è un limite a tutto, anche a questo papa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-661363704249280645?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/661363704249280645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=661363704249280645' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/661363704249280645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/661363704249280645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/01/la-casta-quella-vera-quella-sacerdotale.html' title='LA CASTA, QUELLA VERA, QUELLA SACERDOTALE'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-2102166322999586419</id><published>2008-01-24T10:36:00.000+01:00</published><updated>2008-01-24T13:41:54.916+01:00</updated><title type='text'>8 OTTIME RAGIONI PER ARRESTARE LA CRESCITA DEMOGRAFICA ITALIANA</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dreamstime.com/8-ball-rimage2971291-resi242116"&gt;&lt;img alt="8-ball" src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_176/1187350330F2liV5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: Jasenka | Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel biliardo la palla n° 8 è quella che fa vinvere o perdere la partita. Vi invito a riflettere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. &lt;strong&gt;ACQUA&lt;/strong&gt; — Siamo portati a pensare che la penuria d’acqua sia un problema di Paesi altri dal nostro ma sono ormai anni che il fiume Po tocca in estate i minimi idrometrici mentre alcune zone del nostro meridione soffrono la siccità da ancora più tempo. Le temperature estive come quelle invernali sono in costante crescita ed i ghiacciai anche delle Alpi — che sono la riserva idrica alpina per la pianura Padana popolata da decine di milioni di abitanti per i quali la disponibilità d’acqua è una necessità primaria — si stanno drammaticamente riducendo. I cambiamenti climatici portano con sé una variazione del regime delle precipitazioni, mentre la popolazione continua ad aumentare accrescendo le esigenze e riducendo le disponibilità idriche pro-capite. Due tendenze che non tarderanno a rendere drammatiche le crisi idriche già ricorrenti su tutto il territorio italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. &lt;strong&gt;ARIA&lt;/strong&gt; — La concentrazione massima consentita di polveri sottili nell’aria delle nostre città è superata costantemente e la miscela di veleni che respiriamo è per lo più causato dalle industrie, dagli impianti di riscaldamento e dal parco veicoli circolanti. La pianura Padana vista dal satellite è come un catino colmo di veleni mentre la sua popolazione continua ad aumentare accrescendo in modo direttamente proporzionale le emissioni industriali, quelle degli impianti di riscaldamento e quelle del parco veicoli circolanti. Non possiamo qui tacere sul grave fatto che l’Italia pur avendo sottoscritto il trattato di Kyoto sulla riduzione delle emissioni in atmosfera le ha aumentate anno dopo anno invece di ridurle. Vorremmo che i sostenitori della crescita spiegassero come l’aggiunta ogni quinquennio di una nuova metropoli delle dimensioni di Milano dovrebbe aiutare a migliorare la situazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. &lt;strong&gt;ENERGIA&lt;/strong&gt; — Energeticamente parlando l’Italia è un Paese ricco solo di sole e con la crisi energetica mondiale all’orizzonte risulta facile comprendere che non è possibile alcun piano energetico rassicurante a popolazione stabile, figuriamoci a popolazione crescente! Anche riuscendo ipoteticamente a contenere l’impiego pro capite d’energia, l’aumento degli utilizzatori inevitabilmente vanificherebbe ogni sforzo aumentando la richiesta e l’impiego energetici complessivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. &lt;strong&gt;GIUTIZIA&lt;/strong&gt; — Lo sfacelo del sistema giudiziario italiano è regolarmente raccontato nei dettagli ad ogni apertura di anno giudiziario per voce della stessa magistratura e sappiamo che i crimini aumentano con l’aumentare della popolazione, specie di quella giunta disperata clandestinamente. Con l’aumentare della popolazione la crisi della giustizia diverrà una disfatta ed il rischio vero è quello di perdere la pacifica convivenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. &lt;strong&gt;LAVORO&lt;/strong&gt; — Il combinato disposto dell’automazione e della delocalizzazione industriale verso paesi esteri riduce i posti di lavoro mentre contemporaneamente l’aumentare della popolazione dimorante in Italia aumenta il numero di lavoratori disoccupati così come di quelli schiavizzati. Interessante a proposito notare come la creazione di posti di lavoro aumenti col tempo il numero assoluto dei disoccupati. Anche se sembra un paradosso, pensate ad una città con un tasso di disoccupazione per esempio del 10% nella quale un nuovo insediamento industriale riducesse della metà la disoccupazione (5%). Si da il caso però che la mobilità di chi è in cerca di lavoro porterà in città (urbanizzazione) molte persone sino a ricondurre la disoccupazione al 10% ma sarà un 10% su di un numero totale maggiore e dunque i disoccupati saranno aumentati in numero assoluto rispetto al passato. Il famoso esercito di riserva a disposizione dei condottieri d’industria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. &lt;strong&gt;LIBERTÀ&lt;/strong&gt; — Assumendo il principio liberale che prevede un limite alle libertà personali solo quando infrangono le libertà altrui diviene intuitivo comprendere che le libertà personali di ognuno sono inversamente proporzionali al numero delle persone coinvolte in uno spazio dato. In altre parole, e per fare un esempio su tutti, pensate alla mobilità urbana: semafori, divieti, sanzioni, restrizioni, limitazioni d’ogni tipo — tutte cose che restringono la libertà personale di movimento — esistono perché le strade sono sovraffollate e le restrizioni aumentano con l’aumentare dei veicoli circolanti. Più siamo e minori sono le libertà di ognuno, in ogni campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. &lt;strong&gt;PAESAGGIO&lt;/strong&gt; — “L’occhio vuole la sua parte”. Su questo motto si fonda buona parte della nostra industria turistica. Peccato che nell’ultimo mezzo secolo siamo talmente cresciuti in numero e desiderio di disponibilità materiali che abbiamo scientificamente lavorato alla distruzione del Bel Paese. È come se stessimo segando il ramo sul quale siamo seduti. Gli scricchiolii e le oscillazioni che sentiamo sono il chiaro segnale del danno che abbiamo già apportato. Ogni ulteriore colpo di sega è un evidente segno di autolesionismo acefalo. Non resta che smettere di segare, ovvero di crescere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8. &lt;strong&gt;RIFIUTI&lt;/strong&gt; — Quella dei rifiuti solidi urbani, specie nel Sud, è una conclamata emergenza nazionale. Non vogliamo qui entrare nel merito della diatriba termovalorizzatori sì o termovalorizzatori no. Riduzione degli imballaggi sì o riduzione degli imballaggi no. Noi vogliamo qui semplicemente segnalare che l’aumento del numero di individui presenti sul nostro territorio, con i propri desideri e le proprie necessità, annullerà i benefici di ogni soluzione adottata a prescindere dal suo grado d’efficienza o dalle sue controindicazioni. Agli attuali tassi di crescita della popolazione dimorante in Italia non si scorge una soluzione al costante aumento dei rifiuti. Non a caso il napoletano, che ha un tasso record in Italia di abitanti per chilometro quadrato, è il luogo dove il problema si manifesta più drammaticamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-2102166322999586419?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/2102166322999586419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=2102166322999586419' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2102166322999586419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2102166322999586419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/01/8-ottime-ragioni-per-arrestare-la.html' title='8 OTTIME RAGIONI PER ARRESTARE LA CRESCITA DEMOGRAFICA ITALIANA'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-5948235600166905269</id><published>2008-01-18T13:58:00.000+01:00</published><updated>2008-01-18T14:54:22.051+01:00</updated><title type='text'>NAVI OSPEDALE PER ARRESTARE LA MATTANZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R5CisHWKfsI/AAAAAAAAAKE/iAdxI9GcaMw/s1600-h/Canale+di+Sicilia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156800452109172418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R5CisHWKfsI/AAAAAAAAAKE/iAdxI9GcaMw/s400/Canale+di+Sicilia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La notizia di due giorni fa è che ci sono 1000 (mille) morti all’anno nel canale di Sicilia tra le decine di migliaia di schiavi che affrontano la traversata dalla sponda sud a quella nord del Mediterraneo nelle mani di schiavisti senza scrupoli. E’ ora di dire "BASTA!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serve SUBITO monitorare con i satelliti la sponda sud del Mediterraneo, individuare così le carrette del mare in partenza in modo da poter essere tempestivamente soccorse da navi ospedale che assistano con acqua, cibo e medicinali gli schiavi e arrestino gli schiavisti. I primi devono essere ricondotti al porto di partenza, i secondi a scontare la pena per traffico di schiavi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i politici non attuare queste semplici azioni di contrasto radicale al moderno traffico di schiavi significa esserne conniventi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-5948235600166905269?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/5948235600166905269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=5948235600166905269' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/5948235600166905269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/5948235600166905269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/01/navi-ospedale-per-arrestare-la-mattanza.html' title='NAVI OSPEDALE PER ARRESTARE LA MATTANZA'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R5CisHWKfsI/AAAAAAAAAKE/iAdxI9GcaMw/s72-c/Canale+di+Sicilia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-672385116222243459</id><published>2008-01-16T19:12:00.000+01:00</published><updated>2008-01-21T10:02:08.523+01:00</updated><title type='text'>SOLIDARIETA’ AI PROFESSORI DE LA SAPIENZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dreamstime.com/evolution-rimage3159913-resi242116"&gt;&lt;img alt="Evolution" src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_184/1189699362xH00t9.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: Kamphi | Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L’indignazione che provo in queste ore è dovuta alla volgare levata di scudi in difesa del monarca assoluto dello Stato straniero del Vaticano e contro i professori de la Sapienza che semplicemente e legittimamente hanno espresso un parere laico e nonviolento rivolgendosi al loro superiore.&lt;br /&gt;Pubblico dunque volentieri e &lt;strong&gt;chiedo a tutti di diffondere questa lettera del prof. Massimo Grossi indirizzata al ministro dell’Università Fabio Mussi:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Caro ministro Mussi,&lt;br /&gt;sono Massimo Grossi, professore associato di Analisi Matematica dell'Università di Roma "La Sapienza", e le scrivo a titolo personale come membro della comunità scientifica dell'università. Non sono tra i firmatari del famoso appello contro la visita del Papa all'inaugurazione dell'anno accademico perché purtroppo non ne ero a conoscenza (lo avrei sicuramente sottoscritto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro ministro, le scrivo non per aggiungere altre parole a una vicenda nota, ma per trascriverle una dichiarazione di agenzia di M. Gasparri (AN):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Dopo lo sconcio della Sapienza di Roma ci attendiamo che vengano assunte iniziative per allontanare dall'ateneo i professori ancora in servizio che hanno firmato quel vergognoso manifesto. Questa dimostrazione di intolleranza non può restare priva di conseguenze. M. Gasparri (AN)".&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro ministro, difenda i miei colleghi da questi indegni attacchi. In questo modo difenderà un po' anche me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie in anticipo,&lt;br /&gt;Massimo Grossi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;_&lt;br /&gt;Sapete bene che non sono solo gli ex fascisti come Gasparri a comportarsi in queste ore in modo così scomposto e deprecabile. &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ripubblicate nei vostri siti e blog questa lettera per fermare la nuova caccia alle streghe della quale non sentiamo proprio il bisogno.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-672385116222243459?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/672385116222243459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=672385116222243459' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/672385116222243459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/672385116222243459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/01/solidarieta-ai-professori-de-la.html' title='SOLIDARIETA’ AI PROFESSORI DE LA SAPIENZA'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-92233937613490706</id><published>2008-01-15T12:20:00.000+01:00</published><updated>2008-01-15T17:01:20.810+01:00</updated><title type='text'>MORATORIA DELL'ABORTO O DIRITTO DI OGNI VITA SENZIENTE?</title><content type='html'>&lt;em&gt;di Francesco Pullia, Luca Pardi, Jolanda Casigliani, Guido Biancardi, Claudia Sterzi, Alessandro Rosasco, Lucio Berté&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dreamstime.com/nature-is-watching-rimage3632581-resi242116"&gt;&lt;img src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_207/1195134741pxy0q8.jpg" alt="Nature is watching" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: Scops | Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni le cronache sono state occupate dall'ipocrita e mistificatoria proposta di moratoria dell'aborto di Giuliano Ferrara sposata immediatamente dalle gerarchie vaticane. Questo genere di campagne, che i radicali conoscono bene, sono generalmente lanciate in nome di un generico principio di difesa della vita che rappresenta nella sua forma più violenta e intollerante, il nucleo della cultura dominante, d'ispirazione cattolica, segnata dall'antropocentrismo secondo cui la difesa della vita si esaurisce unicamente nella sfera umana, in senso specista, e sarebbe inerente solo a questa. Ogni altra possibile considerazione riguardante i diritti degli altri esseri senzienti viene giudicata con ironica superiorità come manifestazione di un estremismo ecologista irrazionale e romantico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contrario noi pensiamo che sia giunto il momento di rivendicare la lungimiranza di una visione olistica che intenda l'uomo come parte integrante e integrata dell'ecosistema terrestre in piena ed ineludibile interdipendenza con tutte le altre forme viventi. In quest'ottica, la feticistica sacralizzazione di un grumo di cellule invocata con forza dai falsi difensori della vita, deve essere radicalmente rigettata perché teoreticamente, eticamente, scientificamente inaccettabile. Ad essa va contrapposta la promozione dei diritti di tutti gli esseri che con l'uomo condividono le sorti di questo pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dato che il primo aspetto di violazione dei diritti animali è costituito dalle diverse forme di allevamento intensivo industriale, riteniamo giusta oltre che utile una moratoria proprio su questo tipo di allevamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giusta perché le condizioni di vita degli animali negli allevamenti intensivi sono semplicemente simili a quelle dei condannati ad essere sterminati nei lager o nei gulag dei regimi totalitari. Utile perché tale moratoria sarebbe un segno nella direzione del ritorno graduale dell'uomo verso un'alimentazione decisamente più equilibrata, meno dispendiosa in termini di spreco di ingenti risorse che potrebbero essere altrimenti e meglio destinate, autenticamente nonviolenta, cioè non basata su rapporti di (pre)dominio, sofferenza, annientamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tenga ben presente che la Fao, quindi certamente non “un'organizzazione animalista”, ha indicato nel quantitativo abnorme del metano prodotto proprio dagli allevamenti intensivi uno dei fattori dell'inquinamento e del degrado climatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il settore zootecnico mondiale sta aumentando vertiginosamente con un ritmo più elevato di ogni altra attività rurale costituendo circa il 40 per cento della produzione agricola complessiva. Se continueremo così la produzione di carne raggiungerà nel 2050 circa 465 milioni di tonnellate, mentre quella di latte supererà tranquillamente 1043 milioni di tonnellate. Le stime mostrano che oggi la biomassa dei vertebrati terrestri (mammiferi, uccelli e rettili) è costituita solo per il 2% da biomassa selvatica, il restante 98% è costituito per un terzo dalla biomassa umana e per due terzi dalla biomassa di animali allevati intensivamente (bovini, ovini, suini ecc).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Se si tiene conto anche dell'incidenza dell'aumento della popolazione umana nel mondo non è difficile azzardare previsioni pessimistiche anche in termini di gravità di danni ambientali.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile nascondere che politiche inappropriate e una gestione inadeguata del bestiame hanno sensibilmente contribuito all'avanzamento della desertificazione e ad un aumento di morti da sterminio per fame e per sete. Lo sfruttamento eccessivo dei pascoli su larga scala interferisce con il ciclo dell'acqua, riducendo il rifornimento delle falde, senza considerare, poi, la notevole quantità destinata alla produzione di foraggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'obiettivo primario degli allevamenti intensivi consiste nella riduzione di tempi e costi di produzione con l'accelerazione al massimo della crescita degli animali, a scapito, in primo luogo, delle condizioni di salute loro e di chi è indotto a consumarne la carne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dermatiti, zoppie, rotture delle zampe, infezioni, asciti e altre gravi malattie o malformazioni sono la realtà quotidiana nelle odierne Treblinke industriali, nelle quali polli, bovini, suini, ovini vengono unicamente considerati prodotti e non esseri viventi e senzienti come noi, soggetti, come noi, a soffrire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I polli, ad esempio, sono sottoposti ad una esasperata selezione genetica allo scopo di accelerarne la crescita e di svilupparne il petto, la parte maggiormente richiesta dai consumatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso la selezione comporta uno sviluppo deforme degli organi, come un intestino tre volte più lungo del normale. Negli allevamenti intensivi i volatili sono stravolti geneticamente e trasformati in macchine da carne. Quanto detto sui polli vale, amplificato, per tutte le altre specie. Si consideri, inoltre, l'indebito ricorso ad estrogeni e antibiotici per gonfiare muscoli e ottenere maggiore peso e carni più tenere. Le sostanze restano, poi, residuali costituendo un rischio per la salute umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le crisi sanitarie ricorrenti negli allevamenti intensivi sono testimoniante dai frequenti allarmi per l'”impazzimento” delle mucche o per influenze aviarie. In realtà divoriamo gli altri animali non per effettiva necessità ma per esercitare predominio su di loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A meno che non si voglia essere compartecipi di quello che giustamente Jeremy Rifkin ha chiamato ecocidio dobbiamo imporre una drastica svolta.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra non è una posizione ideologica ma dettata dal buonsenso e dalla consapevolezza che, come ha affermato il filosofo Theodor W. Adorno, Auschwitz inizia ogniqualvolta qualcuno, dinanzi ad un mattatoio o ad una macelleria, pensa che si tratti soltanto di animali.&lt;br /&gt;Quel soltanto è, invece, la cruna dell'ago attraverso cui passa e si compie anche il nostro destino. Se non ci si renderà conto del legame che in questo pianeta lega tutto e/a tutti, se non si acquisterà una responsabilità per e dell'altro da e di noi, non avremo scampo. Lungi dall'essere catastrofisti, vogliamo lanciare un preoccupato e preoccupante segnale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non è finita. Chiediamo che, proprio in segno di rispetto della scienza, si fermino le inutili crudeltà della sperimentazione, medica e cosmetica, sugli animali e della vivisezione. Grazie all'evoluzione della ricerca scientifica è oggi possibile affermare, senza timore di alcuna smentita, la validità di metodi di sperimentazione sostitutivi e non invasivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prestigiosa rivista “Nature” ha confermato che ormai abbiamo la possibilità e l'opportunità di ricominciare da zero, sviluppando test, davvero predittivi, basati su evidenze reali ed ha dimostrato ampiamente che la maggioranza degli esperimenti condotti su animali sovrastima o sottostima la tossicita' delle sostanze chimiche nell'uomo. Eppure si insiste pervicacemente su questa barbarie per inerzia o, peggio, per squallidi interessi commerciali, carrieristici e per ottenere l'erogazione di finanziamenti statali. Sappiamo benissimo che c'è in gioco un incalcolabile giro di affari in cui, tra l'altro, rientra anche il traffico clandestino di animali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crediamo, quindi, che sia giunto il momento di attuare davvero una politica per e della vita impostata non sulle menzogne ma sul rispetto e sul superamento della sofferenza per e di tutti. &lt;strong&gt;Occorre una rivoluzione culturale. La nonviolenza è il suo cardine.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-92233937613490706?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/92233937613490706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=92233937613490706' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/92233937613490706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/92233937613490706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/01/moratoria-dellaborto-o-diritto-di-ogni.html' title='MORATORIA DELL&apos;ABORTO O DIRITTO DI OGNI VITA SENZIENTE?'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-9070309029740782485</id><published>2008-01-14T17:16:00.000+01:00</published><updated>2008-01-14T17:53:06.085+01:00</updated><title type='text'>PREPARIAMOCI, IL FUTURO E’ FATTO DI PASSATO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dreamstime.com/time-sundial-gold-cricket--rimage1803980-resi242116"&gt;&lt;img src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_114/116933224016fB04.jpg" alt="Time sundial gold cricket " border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: F. Argonauta | Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fine dell’era del petrolio a 4 soldi, durata un paio di secoli, ci ricondurrà ad uno stile di vita più simile a quello del passato remoto. Sapremo affrontare la transizione che ha già avuto inizio? Tralasciando le proposte politiche (già accennate in altri post) ora voglio soffermarmi sulle scelte che ognuno di noi può attuare al fine di sopportare meglio una transizione economica e sociale ineludibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Se avete dei risparmi in banca ritirateli in tempo. In caso di collasso è meglio aver messo anzitempo i propri soldi (meglio se monete d’oro che non si svalutano) sotto una mattonella piuttosto che trovarsi nell’elenco senza speranza dei creditori di una banca fallita. E’ recentemente cominciato a capitare a Londra, non solo in Argentina&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;2) Se siete cittadini cominciate pure a pensare di riorganizzare la vostra vita in modo da allontanarvi il più possibile da ogni grande città. Le grandi città, insegnano le grandi crisi belliche del passato, sono luoghi invivibili mentre chi abita la campagna in un modo o nell’altro più facilmente riesce a sostentarsi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Cominciamo da subito, e nei limiti del possibile di ognuno, a ridurre i nostri consumi. Una riduzione graduale dei consumi è assai meno drammatica del passare repentinamente dal consumismo alle inevitabili ristrettezze che la crisi energetica dovuta alla sovrappopolazione indubbiamente comporta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già lo so: qualcuno mi darà del catastrofista, ma poco me ne importa, chi ha orecchie per intendere intenda. Con questi semplici accorgimenti (semplici se programmati e attuati per tempo) si può perseguire l’econonviolenza in un periodo di collasso economico e sociale. La prospettiva, dati alla mano, è inequivocabilmente questa. Meglio non farsi trovare impreparati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-9070309029740782485?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/9070309029740782485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=9070309029740782485' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/9070309029740782485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/9070309029740782485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/01/prepariamoci-il-futuro-e-fatto-di.html' title='PREPARIAMOCI, IL FUTURO E’ FATTO DI PASSATO'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-4325119204192248172</id><published>2008-01-10T20:51:00.000+01:00</published><updated>2008-01-10T21:33:11.104+01:00</updated><title type='text'>USA e RIUSA</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dreamstime.com/throwing-trash-sign-rimage2595320-resi242116"&gt;&lt;img src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_155/11817783814TY5iE.jpg" alt="Throwing trash sign" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: Mikessssss | Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’anno nuovo è cominciato con Napoli che affoga nei propri rifiuti (da una quindicina d’anni) infangando tutta Italia, ma solo ora scoppia la rivolta popolare di chi non ne può più. In risposta a questa insurrezione non del tutto nonviolenta (mi si passi l’eufemismo) se ne sono sentite di tutte. C’è persino qualche stranito che chiede le dimissioni di Bassolino, manco fossimo in un paese civile! In un paese civile i Bassolini neanche vengono eletti e dunque possiamo dire che i veri responsabili sono gli elettori di questi figuri. Ma non è neanche così (o non solo). A monte ci sono le industrie, il nostro sistema economico e la sovrappopolazione, ma nessuno pare se ne sia accorto ;) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sapevi che a distanza di 6 mesi in casa nostra rimane solo un misero 1% circa di quanto acquistiamo e vi portiamo? &lt;strong&gt;A cosa pensi possa condurre la follia dell’usa e getta se non a morire nei nostri rifiuti?&lt;/strong&gt; Eppure si sono sentite un sacco di ECOBALLE: più discariche, più inceneritori, più raccolta differenziata! E’ un coro all’unisono, neanche uno che non dica che servono più discariche, più inceneritori, più raccolta differenziata. &lt;strong&gt;Sono tutte BALLE se non cambiamo il nostro modo di vivere e consumare.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agli attuali ritmi produciamo ormai al giorno oltre 1,5 Kg pro capite di rifiuti (oltre a quelli industriali) e in Italia i produttori di rifiuti aumentano di alcune centinaia di migliaia l’anno. Soluzioni che non siano ECOBALLE? Sì, subito:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 Passare dall’usa e getta all’USA E RIUSA&lt;br /&gt;2 Passare dalla crescita alla decrescita di popolazione e consumi &lt;br /&gt;3 Tassare pesantemente i consumi non vitali&lt;br /&gt;4 Incentivare le industrie che riducono gli imballaggi e costringerle a riprendersi i loro prodotti a fine vita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il resto sono BALLE, che se va bene spostano il problema agli attuali bambini. L’econonviolenza è il solo buon senso&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-4325119204192248172?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/4325119204192248172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=4325119204192248172' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4325119204192248172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4325119204192248172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/01/usa-e-riusa.html' title='USA e RIUSA'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-2720237220765035710</id><published>2008-01-06T11:09:00.000+01:00</published><updated>2008-01-06T12:17:47.586+01:00</updated><title type='text'>100 DOLLARI AL BARILE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dreamstime.com/-rimage1035233-resi242116"&gt;&lt;img alt="" src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_74/115432151350bu63.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Finalmente ci siamo: quella dei 100 dollari al barile di petrolio si prevedeva fosse la soglia psicologica oltre la quale il nostro sistema economico e politico avrebbe compreso che c’è, non un’emergenza energetica, ma un collasso strutturale del sistema. Semplicemente la produzione non riesce più soddisfare la domanda e sempre meno in futuro ci riuscirà. Ormai lo sappiamo: i carburanti per muoverci e per scaldarci, i generi alimentari di prima necessità come pane e acqua così come tutte le materie prime aumenteranno di prezzo in modo direttamente proporzionale all’aumento del costo dell’energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le massime autorità politiche ed economiche (quelle note) ora si sperticano in considerazioni che persone come il sottoscritto, e altri prima di me, vanno dicendo da anni o decenni e cioè che non può perdurare la crescita infinita in un mondo finito, ma si guardano bene dal fornire soluzioni credibili. La formidabile crisi che ci apprestiamo a sopportare si può attenuare solo adottando alcune misure improcrastinabili. In ordine di importanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) &lt;strong&gt;CONTENIMENTO DELLA POPOLAZIONE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Salute sessuale e riproduttiva, genitorialità consapevole e governo delle migrazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) &lt;strong&gt;CONTENIMENTO DEI CONSUMI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Risparmio, recupero, riciclo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) &lt;strong&gt;RECUPERO DELLA SOVRANITA’ MONETARIA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Proprietà pubblica delle banche centrali e conseguente politica monetaria favorevole al contenimento dell’inflazione e all’estinzione del debito pubblico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato che da destra come da sinistra, dai potentati finanziari come da quelli burocratici giungano indicazioni opposte che spingono inesorabilmente all’aumento della popolazione e dei consumi come alla tutela dei privilegi per una ristrettissima cerchia di finanzieri a scapito del popolo sovrano al quale è stata tolta la sovranità monetaria. Il collasso non tarderà e la nonviolenza diviene la sola speranza possibile di evitare il peggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-2720237220765035710?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/2720237220765035710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=2720237220765035710' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2720237220765035710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2720237220765035710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2008/01/100-dollari-al-barile.html' title='100 DOLLARI AL BARILE'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-8562994751822699620</id><published>2007-12-31T00:00:00.000+01:00</published><updated>2007-12-31T00:05:00.112+01:00</updated><title type='text'>NON C’E’ PACE A CAPODANNO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dreamstime.com/-rimage1430634-resi242116"&gt;&lt;img src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_94/1162051376Hgba15.jpg" alt="" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;© Photographer:  | Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella dei botti è una tradizione che non condivido. C’è proprio bisogno di svenarsi per inquinare futilmente in questa maniera? Il giro d’affari è spaventoso e il grosso dei fuochi illegali (tanti, nonostante l'impegno pubblicizzato delle forze dell’ordine) proviene dalla Cina, famosa per essi come noi lo siamo per la pasta. Facciamo un veloce bilancio di questa pessima abitudine. All’attivo possiamo forse mettere (per coloro che ne godono) una certa dose di adrenalina che entra in circolo facendo esplodere una piccola bomba, e forse possiamo anche mettere la fugace piacevolezza visiva di un’esplosione di colori pirotecnici. Tra le negatività però troviamo: costi elevati, inquinamento, disturbo della quiete pubblica, finanziamento del mercato illecito, disturbo di ogni specie animale. Morti e feriti spesso, troppo spesso, bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto sarebbe bello poter festeggiare l’anno nuovo senza questa forma di violenza? Ma soprattutto: perché certi disturbatori cominciano a sparare con 24 o 48 ore d’anticipo? Hanno forse bisogno di fare spazio a nuovi arrivi nella loro personalissima Santa Barbara in cantina?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un capodanno econonviolento è certamente un capodanno senza botti.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Felice 2008 a te e alle persone che ami.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-8562994751822699620?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/8562994751822699620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=8562994751822699620' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/8562994751822699620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/8562994751822699620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/12/non-ce-pace-capodanno.html' title='NON C’E’ PACE A CAPODANNO'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-6662095854596783966</id><published>2007-12-22T20:15:00.000+01:00</published><updated>2007-12-22T20:17:34.927+01:00</updated><title type='text'>BUON DE-NATALE A TUTTI!</title><content type='html'>Buone feste a tutti i naviganti! Ma soprattutto un buon denatale! L’augurio migliore che possiamo scambiarci è l’augurio che la popolazione mondiale e italiana decresca, che ci sia acqua, cibo e lavoro per tutti, che non ci si debba trovare a combattere per le poche risorse rimaste. Affinché le future generazioni possano disporre di un pianeta e di un’Italia vivibili bisogna che siano numericamente contenute e ciò dipende solo da noi. La prossima volta che incontrate una persona che non ha figli e non ne vuole avere ringraziatelo perché è persona preziosa in questo mondo sovrappopolato. Egli non mette al mondo concorrenti dei figli che gli altri fanno. Un buon de-Natale a tutti, quindi, ma &lt;strong&gt;una standing ovation per chi fa l’amore ma non per questo si moltiplica come i conigli, anzi non si moltiplica affatto.&lt;/strong&gt; Se una differenza c’è tra gli esseri umani e gli altri animali sta nella capacità di distinguere tra sesso e procreazione, siate dunque sempre più umani: per amore delle presenti e future generazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-6662095854596783966?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/6662095854596783966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=6662095854596783966' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/6662095854596783966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/6662095854596783966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/12/buon-de-natale-tutti.html' title='BUON DE-NATALE A TUTTI!'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-4668353293020136607</id><published>2007-12-20T12:44:00.001+01:00</published><updated>2007-12-30T19:40:36.974+01:00</updated><title type='text'>BOIA DI MEZZO MONDO IN IMBARAZZO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dreamstime.com/-rimage3880237-resi242116"&gt;&lt;img src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_219/1198138958XQC2A3.jpg" alt="" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: Fabrizio Argonauta  | Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt; Nella foto: la Mole Antonelliana di Torino la sera del 18/12/2007 illuminata a festa contro la pena di morte per onorare la moratoria adottata dalle Nazioni Unite.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’altro ieri l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato la risoluzione per la moratoria, e poi l’abolizione, della pena capitale. E’ stato un momento storico di nonviolenza che passerà alla storia come nella storia dell’umanità c’è l’abolizione della schiavitù. Di tanto in tanto ci si può ancora sentir fieri d’essere italiani, perché l’Italia è stata in prima fila nel combattere per ottenere questo risultato. Tra gli italiani ce ne sono alcuni che più di altri si sono distinti per impegno: i radicali di Pannella e più precisamente l’Associazione &lt;a href="http://www.nessunotocchicaino.it/"&gt;Nessuno Tocchi Caino&lt;/a&gt;. Con loro mi sono modestamente impegnato in raccolte firme per sostenere la moratoria, dunque questi sono per me giorni di particolare soddisfazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-4668353293020136607?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/4668353293020136607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=4668353293020136607' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4668353293020136607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4668353293020136607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/12/boia-di-mezzo-mondo-in-imbarazzo.html' title='BOIA DI MEZZO MONDO IN IMBARAZZO'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-4448069820699444610</id><published>2007-12-19T20:04:00.000+01:00</published><updated>2007-12-19T22:48:58.226+01:00</updated><title type='text'>"L'Insostenibile Leggerezza...della Conferenza di Bali!"</title><content type='html'>Con questo post sui deludenti risultati del summit di Bali anche Maurizio Morabito inizia la sua collaborazione con il blog econonviolenza.&lt;br /&gt;Scrive Maurizio:&lt;br /&gt;-&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E’ terminata sabato scorso, dopo ben 13 giorni, la conferenza delle Nazioni Unite per il dopo-Kyoto. Che sia stata fatta a Bali a Dicembre (temp.: fra 23 e 33C. Nuvoloso, qualche probabilità di pioggia), la dice lunga sulle priorità dei conferenzieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stata una vergogna su tutti i fronti: per chi non crede al Cambiamento Climatico, perché e’ stato uno sperpero immane di denaro "per niente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per chi ci crede, perché a parte non dare alcun esempio su come (caspita) dovremmo affrontare questa emergenza, ha generato colossali e inutili quantità di CO2 visti i grandi numeri di delegati, giornalisti e altri "addetti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzi, e’ di questi giorni la notizia che gli impianti di aria condizionata usati senza posa a Bali (ma perché, erano obbligatorie giacche e camicie???), hanno usato gli inquinantissimi idrofluorocarburi, quelli per intenderci responsabili per il buco dell’ozono (e 48mila volte peggio della CO2 in termini di effetto serra).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.smh.com.au/articles/2007/12/17/1197740183601.html"&gt;&lt;em&gt;http://www.smh.com.au/articles/2007/12/17/1197740183601.html&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I problemi della scarsezza delle risorse saranno forse stati discussi ma certo non esperiti dagli astanti. Così come l'anno scorso a Nairobi, questi "turisti climatici" non si sono negati nessun lusso.&lt;br /&gt;Addirittura, Al Gore e il capo dell’IPCC Rajenda Pachauri hanno pensato bene di andare di persona prima a Oslo a prendersi il Nobel, e poi a Bali, giusto per emettere un po’ più di CO2 del solito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il Segretario Generale Ban Ki-Moon non ha potuto fare a meno di visitare Bali. Si vede che Skype e le webcam all'ONU ancora non funzionano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato del negoziato, poi, e’ stato il solito annuncio annacquato, dove si promettono nuovi negoziati. Difficile capire quali parti del testo approvato non avrebbero potuto trovare d’accordo tutti i partecipanti settimane se non mesi prima di Bali. Ma tant’é: appuntamento per il carrozzone a Poznan, in Polonia, dall’1 al 12 dicembre 2008. Dove si spera almeno che l’aria condizionata sia messa al minimo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://unfccc.int/meetings/unfccc_calendar/items/2655.php?year=2008"&gt;&lt;em&gt;http://unfccc.int/meetings/unfccc_calendar/items/2655.php?year=2008&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nel frattempo, il mondo girerà e si riscalderà o raffredderà come gli pare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, forse non e’ vero che “il Re e’ nudo” come dicono tanti scettici: ma speriamo che qualcuno fra i non-scettici osi presto dire che il Re, come evidente, sta comunque indossando degli abiti proprio&lt;br /&gt;sbagliati.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Da parte mia posso aggiungere che non mi risulta la conferenza abbia trattato di contenimento della crescita demografica. In definitiva una conferenza più dannosa che utile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-4448069820699444610?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/4448069820699444610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=4448069820699444610' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4448069820699444610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4448069820699444610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/12/linsostenibile-leggerezzadella.html' title='&quot;L&apos;Insostenibile Leggerezza...della Conferenza di Bali!&quot;'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-2924337085494754962</id><published>2007-12-16T22:34:00.001+01:00</published><updated>2007-12-17T13:42:38.890+01:00</updated><title type='text'>IL SOLISTA FOR PRESIDENT!</title><content type='html'>Il titolo di questo post è scherzoso ma l’editoriale, che segue, del Prof. Luigi De Marchi muove il mio spirito a segnalare il Solista quale unico reale pensatore libero e radicale del panorama culturale italiano. Mi onoro di essergli amico e di poter offrire in anteprima sulla rete l’editoriale che andrà in onda domani mattina sulle frequenze di &lt;a href="http://www.radioradicale.it/"&gt;Radio Radicale&lt;/a&gt;, intorno alle ore 9.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrive il Solista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Salman Rushdie, nel suo recente libro “Superate questa linea” edito da Mondadori ha ripubblicato una bellissima lettera scritta nel ’99 al “bambino numero 6 miliardi” nato appunto in quei giorni, aggiornandola con un’importante rettifica.&lt;br /&gt;Quella lettera era un coraggioso e solitario atto d’accusa non solo contro il fondamentalismo islamico che, com’è noto, lo aveva condannato a morte per il suo romanzo “I versetti satanici”, con una “fatwa” di Khomeini, costringendolo a vivere il resto della sua vita nell’angoscia d’essere assassinato dai seguaci fanatici dell’ayatollà, ma contro tutte le religioni, o almeno di quelle, e sono la maggioranza, che si sono trasformate in gendarmi del comportamento personale di ogni essere umano e, quando potevano, anche del suo pensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di quella lettera vorrei anzitutto segnalare la denuncia della drammatica minaccia dell’esplosione demografica: una denuncia che è particolarmente coraggiosa e apprezzabile non solo perché proviene da un mondo culturale dove tutte le celebrità osservano da decenni, in materia, un silenzio servile e omertoso, ma anche perché individua chiaranente le radici sessuofobiche dei folli divieti clericali alla contraccezione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Per effetto di queste fedi dogmatiche – scrive Rushdie – si è rivelato impossibile, tra l’altro, impedire che i numeri della razza umana si gonfiassero fino a proporzioni allarmanti. La colpa dell’odierno, drammatico sovraffollamento del pianeta, dobbiamo dunque darla, almeno in parte, alla stoltezza delle guide spirituali dell’umanità. Così, se troppe persone stanno oggi nascendo, per effetto dell’ostilità delle religioni al controllo delle nascite, troppe altre ne stanno morendo perché la cultura religiosa ha rifiutato di affrontare la realtà della sessualità e della procreazione umana”.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Rushdie sottolinea poi l’invadenza delle gerarchie religiose nel campo morale:&lt;br /&gt;“Come dobbiamo vivere ? Quali sono le cose giuste da fare, e quelle sbagliate ? Bisogna decidere se debbano essere i preti a elargirci la legge. A mio parere la religione, anche la più sofisticata, infantilizza il nostro io etico fissando infallibili Giudici morali e irredimibili Tentatori morali al di sopra di noi. E ci dice: come potrete compiere scelte etiche senza un regolamento o un giudice divino ?”&lt;br /&gt;E giustamente Rushdie riconosce che l’etica laica comporta un percorso più faticoso dell’incondizionata accettazione d’una norma morale via via dettata dall’autorità religiose. “E’ un percorso più accidentato – scrive - ma è anche la sola via alla saggezza che valga la pena d’imboccare.&lt;br /&gt;Insomma, con una franchezza e un coraggio davvero unici tra le star della cultura odierna, Rushdie formula il suo atto d’accusa contro le gerarchie religiose. Tuttavia, riconosciuti a Rushdie i suoi grandi meriti, sento anche il dovere di segnalare due grandi limiti della sua storica lettera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo Rushdie, che nella prima edizione del documento, nel ’99, aveva respinto gli assunti centrali dell’opera di Samuel Hungtington “Lo scontro delle civiltà”, dichiara oggi di accettarli:&lt;br /&gt;“Ho sostenuto a lungo – scrive – che la maggior parte dei musulmani non ha alcun desiderio di prender parte alle guerre di religione…Col passare del tempo, però, sono stato costretto a riconoscere che la maggior parte dei cosiddetti ‘musulmani comuni’ sembrano aver accettato, purtroppo, le fantasie paranoidi degli estremisti e sembrano spendere più energie a mobilitarsi contro i vignettisti o i romanzieri o i papi, che non a condannare o espellere gli assassini nazisti presenti tra loro. E se, dunque, questa maggioranza silenziosa consente che una guerra fanatica venga condotta in suo nome, allora, in definitiva, di quella guerra essa diventa complice”. Anche a Rushdie, dunque, lo scontro di civiltà appare oggi inevitabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma mentre questa inevitabilità, con buona pace di Rushdie e Huntington, non dipende da una realtà oggettiva e immodificabile, ma solo dal fatto che le dirigenze politiche liberali sono state incapaci di affrontare il fanatismo coll’unica arma capace di sconfiggerlo (dato che l’arma militare, come dimostra l’esperienza afgana e irakena, lo moltiplica): e cioè diffondendo tra i giovani e le donne del mondo islamico, attraverso massicce campagne mediatiche, i coinvolgenti messaggi di libertà non solo politica ma anche amorosa, educativa, musicale e religiosa delle società liberali. Del resto, questa impotenza del mondo liberale mi sembra un corollario inevitabile d’un assunto centrale dello stesso Huntington, enunciato all’inizio del suo celebratissimo libro: “La fede occidentale nell’universalità dei principi liberali è falsa, immorale e pericolosa”. Anche da quest’assunto sciagurato, forse, sono nate la rinuncia dell’Occi-&lt;br /&gt;Dente a diffondere gli ideali liberali coi mezzi mediatici potentissimi oggi disponibili, e, con essa, la rassegnazione a tradirli. Ma duole vedere come Rushdie, nella sua resa incondizionata al pensiero di Huntington, di quell’assunto disfattista accetti di diventare complice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo, grande limite del “manifesto laico” (come qualcuno l’ha chiamato) di Salman Rushdie sta nel fatto che, alla dimensione religiosa dell’educazione tradizionale, egli sa contrapporre solo, come tanti altri laici, un’educazione fondata sulla razionalità e sulla scienza. Rushdie non sembra rendersi conto che la psiche umana ha un profondo bisogno di religiosità e d’infinito, che si esprime anche nella ricerca scientifica e artistica e che non può trovare risposta nella freddezza della razionalità e nella scienza meccanicista oggi prevalente. Proprio la crisi della religione e della scienza tradizionali, viceversa, può offrirci oggi l’occasione d’una risposta unitaria al bisogno umano d’una spiritualità e d’una scienza non più chiuse nel dogmatismo religioso o meccanicista.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-2924337085494754962?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/2924337085494754962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=2924337085494754962' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2924337085494754962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2924337085494754962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/12/il-solista-for-president.html' title='IL SOLISTA FOR PRESIDENT!'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-8725840757793742369</id><published>2007-12-12T13:24:00.000+01:00</published><updated>2007-12-30T19:45:31.328+01:00</updated><title type='text'>PROVE GENERALI DI COLLASSO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.dreamstime.com/-rimage1526070-resi242116"&gt;&lt;img src="http://thumbs.dreamstime.com/thumb_98/1163691878BVd3c2.jpg" alt="" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;© Photographer: Fabrizio Argonauta | Agency: Dreamstime.com&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Hai idea con quanto petrolio sono prodotti e serviti i nostri pasti?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il trasporto merci su gomma è uno sconfinato sperpero di energia, basti pensare che circa &lt;strong&gt;il 50% dei camion che intasano strade e autostrade viaggiano vuoti&lt;/strong&gt;, ma non è di questo che oggi voglio scrivere. Lo sciopero dei camionisti di questi giorni sta cominciando a farsi sentire: code ai distributori di benzina e scaffali dei supermercati che si svuotano, sono le notizie di oggi. Pare anche che la vertenza non sia vicino ad uno sbocco e dunque per alcuni giorni ancora andrà avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questa situazione ci fa vivere un piccolo prologo di ciò che presto accadrà a livello globale e in modo irreversibile all’esaurirsi delle riserve petrolifere.&lt;/strong&gt; Certo, il giorno che finirà il petrolio verranno a mancare anche corrente elettrica e gas, ma l’esaurimento della benzina alle pompe e il deserto negli scaffali dei supermercati di queste ore fanno presagire con discreta approssimazione ciò che ci attende a breve. Dunque, al di là delle ragioni o sragioni che i camionisti in sciopero hanno, vanno ringraziati perché ci offrono l’opportunità di comprendere ciò che accadrà. A noi prepararci ‘econonviolentemente’. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-8725840757793742369?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/8725840757793742369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=8725840757793742369' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/8725840757793742369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/8725840757793742369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/12/prove-generali-di-collasso.html' title='PROVE GENERALI DI COLLASSO'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-4283620937280555133</id><published>2007-12-07T15:00:00.000+01:00</published><updated>2007-12-07T19:40:42.265+01:00</updated><title type='text'>Elettrizzante marketing bancario !</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R1lSQ9DHvsI/AAAAAAAAAJs/WPOMsXNt5iY/s1600-h/024.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141230900839169730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R1lSQ9DHvsI/AAAAAAAAAJs/WPOMsXNt5iY/s400/024.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questa ve la devo proprio raccontare perché mi pare cosa da sottolineare quale positivo nuovo orientamento del marketing. Passeggiando lungo via Garibaldi a Torino incontro lo stand promozionale di una banca estera che entra nel mercato bancario italiano. La novità sta nel fatto che l'usuale strumento del marketing che sono i concorsi è stato in questo caso improntato alla mobilità elettrica proponendo i seguenti premi:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1° Premio - Fiat Panda Elettrica Enermove&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2° Premio - Open Elettrica StarLab&lt;/div&gt;&lt;div&gt;3° Premio - Scooter Elettrico HTM&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con tutto il male che penso del sistema bancario (sto leggendo un libro sul signoraggio monetario e vi consiglio di approfondire il tema) questa promozione mi pare cosa importante e meritevole d'elogio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il marketing, la pubblicità e i media in generale possono fare la differenza nell’improcrastinabile transizione alla mobilità elettrica.&lt;/strong&gt; Per il bene dei nostri polmoni cittadini e non solo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-4283620937280555133?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/4283620937280555133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=4283620937280555133' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4283620937280555133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4283620937280555133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/12/elettrizzante-marketing-bancario.html' title='Elettrizzante marketing bancario !'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R1lSQ9DHvsI/AAAAAAAAAJs/WPOMsXNt5iY/s72-c/024.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-7250573359512189815</id><published>2007-11-27T12:15:00.000+01:00</published><updated>2007-11-27T12:42:46.506+01:00</updated><title type='text'>BICI E MEZZI PUBBLICI GRATIS PER TUTTI !</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R0v8mtsFNcI/AAAAAAAAAJk/25tP2fphBME/s1600-h/DSC_0016.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137477541975897538" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R0v8mtsFNcI/AAAAAAAAAJk/25tP2fphBME/s400/DSC_0016.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;© F. Argonauta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il problemone dell'invivibilità delle nostre città è facilmente &lt;strong&gt;risolvibile a saldo zero&lt;/strong&gt;. Basta far pagare tra il caro e il carissimo l'ingresso in auto nei nostri centri urbani, e con il ricavato fornire bici, risho e mezzi pubblici gratis per tutti i pedoni. I residenti ovviamente potrebbero raggiungere con la propria auto, su percorsi prestabiliti, la tangenziale. Le consegne delle merci da e per i negozi cittadini può e deve essere effettuata con mezzi elettrici già in commercio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se le nostre città sono pericolose per la salute fisica e psichica (inquinamento e traffico) è solo perché &lt;strong&gt;non abbiamo politici degni di questo nome&lt;/strong&gt;: non per altro. Non ci resta che ricordarlo la prossima volta che andremo a votare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-7250573359512189815?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/7250573359512189815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=7250573359512189815' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/7250573359512189815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/7250573359512189815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/11/bici-e-mezzi-pubblici-gratis-per-tutti.html' title='BICI E MEZZI PUBBLICI GRATIS PER TUTTI !'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R0v8mtsFNcI/AAAAAAAAAJk/25tP2fphBME/s72-c/DSC_0016.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-5742963892380858073</id><published>2007-11-22T18:22:00.000+01:00</published><updated>2007-11-22T19:02:25.090+01:00</updated><title type='text'>CON QUELLA FACCIA UN PO’ COSI’ ...</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R0W69tsFNbI/AAAAAAAAAJc/8QEIIW_Vpk0/s1600-h/scarica.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5135716519485191602" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R0W69tsFNbI/AAAAAAAAAJc/8QEIIW_Vpk0/s400/scarica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;“E' arrivato il momento di assicurare, per amore della pace, che nessun uomo, donna e bambino soffra più la fame”.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste le parole pronunciate oggi da Benedetto XVI durante l'udienza ai partecipanti alla 34/a sessione della Conferenza generale della Fao. &lt;strong&gt;Ci vuole proprio una bella faccia tosta!&lt;/strong&gt; Come se non sapessimo che a causare lo sterminio per fame nel mondo è innanzitutto l’assurda esplosione demografica causata anche e soprattutto dalla politica anti-anticoncezionale della Santa Sede presso le Nazioni Unite. Come non sapessimo che &lt;strong&gt;la Fao è un grande carrozzone burocratico&lt;/strong&gt; che costa cifre impronunciabili e che da decenni fallisce in modo costante nel tempo, riuscendo solo a riempire la pancia, quella sì, dei suoi burocrati dai suntuosi stipendi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Arrestare lo sterminio per fame nel mondo significa innanzitutto non aumentare le bocche da sfamare!!!&lt;/strong&gt; Altro che “crescete e moltiplicatevi”... In secondo luogo concordo con il principio della redistribuzione della ricchezza: a cominciare da quella sterminata della Sede sedicente Santa, che da sola potrebbe salvare centinaia di milioni di vite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo nelle mani di politici e religiosi che sono stati la causa di questa ecatombe per fame e che ora vorrebbero far parte della soluzione con il solo intento di continuare a godere di privilegi assurdi ed offensivi per l'umanità tutta. &lt;strong&gt;Sarebbero ridicoli se non fossero tragici in quanto criminogeni.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-5742963892380858073?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/5742963892380858073/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=5742963892380858073' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/5742963892380858073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/5742963892380858073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/11/con-quella-faccia-un-po-cosi.html' title='CON QUELLA FACCIA UN PO’ COSI’ ...'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R0W69tsFNbI/AAAAAAAAAJc/8QEIIW_Vpk0/s72-c/scarica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-4207235959349215</id><published>2007-11-18T12:13:00.000+01:00</published><updated>2007-11-18T12:20:32.213+01:00</updated><title type='text'>LA VIA AL ‘PROGRESSO SOSTENIBILE’</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R0AegNsFNZI/AAAAAAAAAJM/5M5mJ46_KOE/s1600-h/Sun.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5134137113981564306" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R0AegNsFNZI/AAAAAAAAAJM/5M5mJ46_KOE/s400/Sun.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;© F. Argonauta&lt;/span&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E’ ormai chiaro ed inequivocabile che sviluppo e crescita sono andati oltre ogni possibilità dell’ecosistema di sostenere cotanta capacità di far danno. &lt;strong&gt;Il combinato disposto dell’aumento della popolazione e dell’aumento del consumo medio pro capite&lt;/strong&gt; ha reso un ossimoro le locuzioni ‘sviluppo sostenibile’ e ‘ crescita sostenibile’ . Nessuna crescita, nessuno sviluppo sono più possibili, solo il progresso può salvarci: progresso, questo sì, con la possibilità di essere sostenibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il progresso è sostenibile se riesce a soddisfare i bisogni umani riducendo l’impatto sull’ecosistema e le sue risorse&lt;/strong&gt;, altrimenti non è progresso. La via al progresso sostenibile passa per il contenimento dei consumi (eliminazione degli sprechi) e della popolazione (salute sessuale e riproduttiva e politiche migratorie) e contestualmente riconvertendo l’industria alle energie rinnovabili e alla produzione ecocompatibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia è il paese del sole e del vento di alta quota (vedi post sul KitGen di Massimo Ippolito dal titolo &lt;a href="http://econonviolenza.blogspot.com/2007/10/bentornato-rinascimento.html"&gt;BEN TORNATO RINASCIMENTO&lt;/a&gt;) ha dunque tutte le carte in regola per riuscite in ciò che ormai è improcrastinabile, &lt;strong&gt;se vogliamo preservare la vivibilità per i nostri figli e nipoti.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-4207235959349215?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/4207235959349215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=4207235959349215' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4207235959349215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4207235959349215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/11/la-via-al-progresso-sostenibile.html' title='LA VIA AL ‘PROGRESSO SOSTENIBILE’'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/R0AegNsFNZI/AAAAAAAAAJM/5M5mJ46_KOE/s72-c/Sun.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-1589635368896026224</id><published>2007-11-14T18:25:00.000+01:00</published><updated>2007-11-14T18:51:17.307+01:00</updated><title type='text'>BABBO PIL E LA FESTA DELL’AMORE</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rzsvl_35vEI/AAAAAAAAAJE/9grlUtANqOc/s1600-h/QuandoMaiViHoDetto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132748530166381634" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rzsvl_35vEI/AAAAAAAAAJE/9grlUtANqOc/s400/QuandoMaiViHoDetto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Come tutti gli anni sta per scatenarsi la natalizia follia consumistica. I più ‘furbi’ hanno già cominciato a comperare i loro doni per evitare di accalcarsi negli ultimi giorni notoriamente frenetici e non di poco più cari. Ma mi domando: per quale ragione ci sottoponiamo in massa a questa follia costosa e defatigante? &lt;strong&gt;Chi ha stabilito che per festeggiare il compleanno di Cristo occorre dare sfogo al più esasperato shopping compulsivo di massa?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse sarebbe il caso di risparmiare tempo, denaro, energia e natura. Forse sarebbe il caso di cominciare a dire ai bimbi la verità: &lt;strong&gt;Babbo Natale non esiste&lt;/strong&gt;. Forse sarebbe il caso di non donare più cose inutili a persone che hanno già tutto. Forse sarebbe il caso di vivere la festa con più fede (per chi la possiede) e meno sperpero. &lt;strong&gt;L’idea migliore è donare ai propri cari amore&lt;/strong&gt; e il tempo risparmiato nel non fare shopping, ma se proprio non se ne può fare a meno è opportuno regalare cultura (libri, musica, abbonamenti a riviste, cinema e teatro) o &lt;strong&gt;beni utili e durevoli&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Con moderazione econonviolenta possiamo&lt;/strong&gt; tornare a rendere il Natale quello che è, o dovrebbe essere: la festa dell’amore, non del commercio.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-1589635368896026224?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/1589635368896026224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=1589635368896026224' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/1589635368896026224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/1589635368896026224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/11/babbo-pil-e-la-festa-dellamore.html' title='BABBO PIL E LA FESTA DELL’AMORE'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rzsvl_35vEI/AAAAAAAAAJE/9grlUtANqOc/s72-c/QuandoMaiViHoDetto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-4549917069478957469</id><published>2007-11-11T08:51:00.000+01:00</published><updated>2007-11-11T09:03:38.806+01:00</updated><title type='text'>=&gt;&gt; NON GUARDATE QUESTO VIDEO &lt;&lt;=</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rza1Oai6iEI/AAAAAAAAAI8/N5gRcwCTUaw/s1600-h/DSC_0074.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131488084683819074" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rza1Oai6iEI/AAAAAAAAAI8/N5gRcwCTUaw/s400/DSC_0074.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Caro navigante, purtroppo la violenza dell’&lt;em&gt;Homo&lt;/em&gt; sedicente &lt;em&gt;Sapiens&lt;/em&gt; spesso tracima nel sadismo gratuito il più atroce e sconvolgente. Ho passato giorni ad arrovellarmi se fosse il caso di postare questo video in questo blog, video che mostra lo scuoiamento di animali da pelliccia ancora vivi: alla fine l’ho considerato &lt;strong&gt;un dovere econonviolento&lt;/strong&gt; ma solo a condizione che chiunque fosse messo sull’avviso che si tratta di immagini strazianti da evitare. Se, caro navigante, sei giovane (non maggiorenne) o particolarmente sensibile l’unica cosa che puoi fare è NON visionare &lt;a href="http://www.petatv.com/tvpopup/video.asp?video=fur_farm&amp;amp;Player=wm&amp;amp;speed=med"&gt;questo&lt;/a&gt; video. &lt;strong&gt;RIBADISCO: NON GUARDARE QUESTO VIDEO!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora: che tu abbia scelto di visionarlo o meno, la domanda è semplice: pensate che una specie come la nostra che è capace di azioni atroci come questa (nessun altro animale è capace di tanto) meriti di vivere su Gaia? Non sto proponendo la pena di morte per chi si macchia di crimini come questo, ma solo che personalmente mi vergogno profondamente di fare parte di un’umanità che di umano ha sempre meno. Fermare questi e altri crimini ecoviolenti è essenziale per considerare l’uomo ancora degno di godere dell’ecosistema. &lt;strong&gt;In futuro quando incontrerete persone che indossano pellicce date loro un bigliettino con l’indirizzo di questo video.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fine chiedo perdono a coloro che non avessero seguito il mio consiglio di NON vedere il video e fossero stati turbati oltremodo, ma non ho potuto tacere facendo finta di nulla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-4549917069478957469?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/4549917069478957469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=4549917069478957469' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4549917069478957469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4549917069478957469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/11/non-guardate-questo-video.html' title='=&gt;&gt; NON GUARDATE QUESTO VIDEO &lt;&lt;='/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rza1Oai6iEI/AAAAAAAAAI8/N5gRcwCTUaw/s72-c/DSC_0074.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-4124838835248031351</id><published>2007-11-07T09:35:00.000+01:00</published><updated>2007-11-07T09:40:00.823+01:00</updated><title type='text'>PUBBLICO CON IL PERMESSO DELL'AUTORE</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Energia e cibo: i due bracci della tenaglia demografica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a poco tempo fa era stato possibile, grazie anche ai buoni uffici della demagogia vaticana e marxista, discutere la crisi energetica come un problema del tutto indipendente da quello della sovrappopolazione. Certo, era evidente anche per i cretini (ma non per i nostri furbissimi leaders catto-comunisti e catto-liberalii) che l’irruzione di 3 miliardi di cinesi e indiani sul mercato del petrolio e del gas avrebbe portato a un’impennata sempre più ingovernabile dei prezzi energetici e, quindi, dei prodotti ad alto contenuto energetico: cioè praticamente di tutti i prodotti. Ma erano problemi a medio termine che le dirigenze politiche e religiose (che vivono dovunque alla giornata e non sanno guardare mai oltre il loro naso, di solito incapace, diversamente da quello di Pinocchio, di allungarsi un po’ almeno dopo le bugie) potevano ignorare o rinviare sine die, come avevano sempre fatto.Un evento improvviso ha tuttavia accelerato l’impatto della crisi energetica sulla nostra vita quotidiana: e cioè la simultanea conversione delle sterminate colture americane e brasiliane di frumento, mais, sorgo, orzo, canna da zucchero, barbabietole e patate dall’impiego alimentare a quello energetico. Ciò ha portato a un’impennata dei prezzi d’innumerevoli generi alimentari, cui altre ne seguiranno a breve e cui la nostra classe dirigente ha saputo reagire, come sempre, solo con le sue trombonate politiche e giudiziarie: invettive e denunce contro i presunti “speculatori” responsabili dei rincari, invocazioni di controlli calmieristici e così via. Nonostante quest’ennesima dimostrazione d’inettitudine dei nostri reggitori, però, il rincaro dei generi alimentari che ci sta investendo e che non sarà certo scongiurato dalle chiacchere dei demagoghi, potrebbe offrire, ad una forza politica indipendente e coraggiosa, un’occasione preziosa per mettere nell’angolo gli arroganti negatori della questione demografica e costringerli a riconoscere che le due crisi drammatiche che attanagliano il mondo e lo spingono verso nuove guerre e nuove carestie – e cioè la crisi energetica e quella alimentare - sono solo i due bracci d’una stessa tenaglia, la tenaglia della sovrappopolazione, che sta stritolando l’umanità. La coperta delle invenzioni mirabolanti con cui la tanto lodata tecnologia cerca di soddisfare i bisogni del genere umano risulta sempre troppo corta per un basilare motivo, tanto semplice e chiaro quanto negato dai demagoghi della religione e della politica e dai loro camerieri della scienza accademica: e cioè che il corpaccio di questa povera umanità va crescendo di continuo e, se si copre la testa, restano scoperti i piedi mentre, se si copre il sedere, resta al freddo la pancia. Così la rivoluzione verde, che avrebbe potuto cancellare la fame dalla storia umana raddoppiando la produzione alimentare del Terzo Mondo in mezzo secolo, è stata vanificata dalla simultanea triplicazione di quelle popolazioni. E così oggi il tentativo di coprire la fame energetica con l’etanolo dei cereali e di altri prodotti agricoli porta a un’impennata dei prezzi alimentari e della nuova povertà nei paesi avanzati mentre condanna alla fame nuove moltitudini del Terzo Mondo stordite ma non certo sfamate dalle geremiadi cattocomuniste o catto-liberali.Tutte le tragedie del nostro tempo svelano ad ogni persona di buon senso la loro radice demografica. Certo questa radice è particolarmente chiara in campo energetico e alimentare: come dicevo in apertura, l’irruzione di 3 miliardi di Cinesi e Indiani nel mercato energetico ed alimentare sta producendo nei due mercati solo i primi sconvolgimenti, destinati a crescere esponenzialmente via via che lo sviluppo economico dei due giganti asiatici produrrà nuove centinaia di milioni di consumatori. E così l’Europa, che ha assicurato prosperità crescente alle sue popolazioni crescenti importando per 200 anni materie prime ed energie a prezzi di rapina dal Terzo Mondo, scopre ora che la cuccagna è finita e sente sempre più minate le basi del suo benessere dai giganti asiatici che, a loro volta, tentano di portare alla prosperità i loro termitai umani scimmiottando, con una massiccia fleboclisi di materie prime ed energie importate, il fallimentare modello europeo di benessere. Ma la coperta, in questo caso le risorse, sono sempre più insufficienti a soddisfare i bisogni dei molti miliardi di nuovi consumatori. Da qualche tempo molte cassandre si stracciano le vesti annunciando l’imminente peak oil, cioè l’inizio del declino della produzione petrolifera, come una sorta di catastrofe economica. Ma quello del peak oil appare oggi quasi una burletta in confronto al prossimo peak food, cioè in confronto alla crisi alimentare ormai incombente grazie anche all’accelerazione impressa all’impennata dei prezzi del cibo dall’illusione di neutralizzare la crisi energetica, cioè l’altro braccio della tenaglia demografica, mediante il trasferimento di molte colture agricole al mercato dell’energia. Del resto, come ho già ricordato altre volte, energia e cibo sono solo i due bracci principali della tenaglia demografica, che già da molti decenni inchioda milioni di esseri umani alla sofferenza in mille altri modi: dalla guerra alla disoccupazione di massa, dalla schiavitù infantile alle migrazioni disperate. Ma la crisi alimentare incombente offre ai politici intelligenti (se esistono) un’occasione per trovare vasti consensi mobilitando la gente (angosciata dall’alluvione immigratoria e dagli aumenti ingovernabili dell’energia e del cibo) sul tema troppo a lungo trascurato: cioè l’urgenza di disinnescare la bomba demografica e, con essa, l’incombente disastro europeo e planetario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.luigidemarchi.it/"&gt;Luigi De Marchi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-4124838835248031351?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/4124838835248031351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=4124838835248031351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4124838835248031351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4124838835248031351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/11/pubblico-con-il-permesso-dellautore.html' title='PUBBLICO CON IL PERMESSO DELL&apos;AUTORE'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-7472085532900705679</id><published>2007-11-02T11:10:00.000+01:00</published><updated>2007-11-02T12:06:59.871+01:00</updated><title type='text'>PER UNA MORATORIA EDILIZIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Ryr4Iw26TwI/AAAAAAAAAIs/xFy4pFZsfss/s1600-h/DSC_0024.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128183955152588546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Ryr4Iw26TwI/AAAAAAAAAIs/xFy4pFZsfss/s400/DSC_0024.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;© F. Argonauta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Abusivamente o a norma di legge abbiamo costruito ovunque: dal Vesuvio alla valle dei Templi, dagli arenili alle scogliere a picco sul mare, dalle anse dei fiumi a quasi tutte la aree a rischio idrogeologico. Per dare prima, seconda e magari terza casa a tutti, per produrre, per trasportare, per stoccare e per vendere sempre di più abbiamo cementificato e asfaltato oltre ogni limite di buon senso. In Italia, come in Europa e nel mondo, gli ultimi 50 anni hanno visto esplodere la popolazione e con essa la cementificazione. Il dato è tristemente il seguente: il territorio è un bene finito che non aumenta mentre la popolazione è una variabile in crescita vertiginosa e con essa la cementificazione selvaggia. &lt;strong&gt;C’è un’unica via d’uscita: non rilasciare più concessioni edilizie a progetti che prevedano l’irreversibile occupazione di suolo naturale o agricolo. Serve subito una MORATORIA di qualche anno indispensabile per preservare un minimo di ecosistema per le generazioni a venire. &lt;/strong&gt;L’industria edilizia durante questo periodo potrà utilmente concentrarsi sul recupero di aree industriali abbandonate, sulla ristrutturazione o ricostruzione della tanta, troppa, pessima edilizia degli anni ‘60 e ’70 del secolo scorso, così come sul restauro dell’enorme patrimonio edilizio storico di qualità che il mondo intero ci invidia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128184105476443922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Ryr4Rg26TxI/AAAAAAAAAI0/a9e-KPvKtks/s400/DSC_0090.JPG" border="0" /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;© F. Argonauta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Oppure possiamo andare avanti come ad oggi e lasciare definitivamente mano libera ai palazzinari senza scrupoli né giudizio. Figli e nipoti, però, ci malediranno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-7472085532900705679?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/7472085532900705679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=7472085532900705679' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/7472085532900705679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/7472085532900705679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/11/per-una-moratoria-edilizia.html' title='PER UNA MORATORIA EDILIZIA'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Ryr4Iw26TwI/AAAAAAAAAIs/xFy4pFZsfss/s72-c/DSC_0024.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-2526663992793741503</id><published>2007-10-31T22:16:00.001+01:00</published><updated>2007-11-01T01:09:59.961+01:00</updated><title type='text'>A GRATTACIEL DONATO SI GUARDA IN BOCCA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Ryjw0A26TrI/AAAAAAAAAIE/TXFH9UHb4Bc/s1600-h/salza.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127612952135487154" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Ryjw0A26TrI/AAAAAAAAAIE/TXFH9UHb4Bc/s400/salza.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; A Torino si infiamma la polemica. Salza del San Paolo [foto sopra] vuole ‘regalare’ un grattacielo alla cittadinanza disegnato dall’esimio arc. Piano [foto sotto]. Messa giù così, come ce la stanno vendendo, pare proprio un gesto di cortesia che non si può rifiutare … Invece NO. Alcuni econonviolenti, tra cui il climatologo &lt;a href="http://www.nimbus.it/"&gt;Luca Mercalli&lt;/a&gt;, stanno lottando affinché si ragioni su questo progetto che alla luce dei cambiamenti climatici e dell’esaurimento del petrolio risulta &lt;strong&gt;inequivocabilmente anacronistico&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127613128229146306" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Ryjw-Q26TsI/AAAAAAAAAIM/lKu51ZjyBv4/s400/piano.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Chi volesse approfondire il dibattito in corso può cominciare da &lt;a href="http://www.ecodallecitta.it/index.php?id=8299"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127613592085614290" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RyjxZQ26TtI/AAAAAAAAAIU/n_88onIzfVw/s400/progetto02.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Lasciando a Luca Mercalli e agli amici dell’&lt;a href="http://www.aspoitalia.net/"&gt;Aspo&lt;/a&gt; trattare dei temi energetici e climatici &lt;strong&gt;(sono curioso di conoscere la classificazione energetica di tale totem)&lt;/strong&gt;, vorrei qui far notare come già solo il 'modellino' del grattacielo [foto sopra, con Piano e Chiamparino] stoni con il contesto barocco e liberty di cui l’architettura sabauda è ricca e fiera. Lo skyline di Torino ha proprio bisogno di questo monolite fallico [foto sotto]?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127613798244044514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RyjxlQ26TuI/AAAAAAAAAIc/vx3oDo8mfkA/s400/Senza+nome.bmp" border="0" /&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;NO amici, proprio NO.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A dimostrazione vorrei che immaginaste quanto una foto di turismo come questa da me realizzata [sotto] sarebbe irrimediabilmente disturbata dalla sagoma rettangolare di un grattacielo più alto della mitica Mole unico simbolo della città, che tale è bene rimanga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127615997267300082" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RyjzlQ26TvI/AAAAAAAAAIk/sQ1MuxjGu6k/s400/ARGO_186.jpg" border="0" /&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;© F. Argonauta&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Econonviolenza Piano, econonviolenza Chiamparino, econonviolenza Salza, econonvilenza Bresso, econonviolenza Vattimo, econonviolenza please …&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-2526663992793741503?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/2526663992793741503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=2526663992793741503' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2526663992793741503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2526663992793741503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/10/grattaciel-donato-non-si-guarda-in.html' title='A GRATTACIEL DONATO SI GUARDA IN BOCCA'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Ryjw0A26TrI/AAAAAAAAAIE/TXFH9UHb4Bc/s72-c/salza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-4139573888513582659</id><published>2007-10-30T14:24:00.000+01:00</published><updated>2007-10-30T15:27:59.391+01:00</updated><title type='text'>PER LA CARITAS !</title><content type='html'>Oggi la Caritas ha dichiarato che ogni anno in Italia si aggiungono 700.000 (settecentomila) nuovi immigrati. Roba da far vacillare anche l’ospitalità più autentica. &lt;em&gt;“Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più. Se sposti un po’ la seggiola stai comodo anche tu”&lt;/em&gt;. Ho sempre apprezzato questa vecchia canzone ma secondo me c’è un limite a tutto. &lt;strong&gt;Quante persone può ospitare ancora questo che fu il Belpaese?&lt;/strong&gt; 700.000 persone in più ogni anno corrispondono ad una nuova città medio/grande che si aggiunge ad ogni lustro. La pianura Padana è già oggi uno dei luoghi più antropizzati e inquinati del pianeta, mentre la Regione Campania ha il record nazionale di abitanti per Km2 (con non pochi residenti persino sulle pendici del Vesuvio che tutti sanno prima o poi esploderà).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127120482595393186" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rycw6g26TqI/AAAAAAAAAH8/y4vkVFSWSqk/s400/ARGO_51.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;© F. Argonauta&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Il punto è che la Caritas fa parte di quell’organizzazione totalitaria che al grido “Crescete e moltiplicatevi!” ha osteggiato e osteggia la salute sessuale e riproduttiva nei Paesi sottosviluppati e in via di sviluppo, assumendosi così la responsabilità dell’esplosione demografica.&lt;/strong&gt; Questa politica è criminogena perché è la fonte di profitto per mafie della peggior specie che lucrano centinaia di milioni di euri con la moderna tratta degli schiavi, altrimenti nota come immigrazione clandestina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Econonviolenza è aiutare i disperati del mondo a casa loro&lt;/strong&gt; prevenendo questa migrazione biblica, è offrire salute sessuale e riproduttiva alle donne in tutto il mondo, è fare in modo che quelle persone trovino nei loro paesi la possibilità di costruirsi un futuro migliore. &lt;strong&gt;Econonviolenza è stroncare la moderna tratta degli schiavi denunciando coloro che la causano e arrestando coloro che la praticano.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;A prescindere da cosa ci raccontano il Presidente della Repubblica Italiana e il Monarca Assoluto della Città del Vaticano.&lt;br /&gt;_&lt;br /&gt;PS: Chi faticasse a comprendere che in Italia siamo già troppi consiglio la lettura di questo articolo sulla cementificazione selvaggia ed il depauperamento del nostro territorio: &lt;a href="http://www.eddyburg.it/article/articleview/9974/0/99/"&gt;“I numeri dell’aggressione al paesaggio”&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-4139573888513582659?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/4139573888513582659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=4139573888513582659' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4139573888513582659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4139573888513582659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/10/per-la-caritas.html' title='PER LA CARITAS !'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rycw6g26TqI/AAAAAAAAAH8/y4vkVFSWSqk/s72-c/ARGO_51.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-1465301967677178231</id><published>2007-10-29T17:29:00.000+01:00</published><updated>2007-10-29T17:55:16.288+01:00</updated><title type='text'>UTOPIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RyYKpQ26TpI/AAAAAAAAAH0/Dsvv4wHPzs8/s1600-h/ARGO_282.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126796929824083602" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RyYKpQ26TpI/AAAAAAAAAH0/Dsvv4wHPzs8/s400/ARGO_282.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;© F. Argonauta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando i problemi si fanno stringenti ed improcrastinabili l’utopia è fuga psicologica dalla realtà ma anche cambio di prospettiva, o di paradigma, potenzialmente utile ad uscire dalla logica perversa che quei problemi ha creato e alimenta. &lt;strong&gt;In verità basterebbe che ogni singola donna generasse non più di due figli e che ci riabituassimo tutti, con la sola eccezione degli indigenti, a godere più d’amore e d’amicizia che di consumi.&lt;/strong&gt; Utopia econonviolenta, appunto.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-1465301967677178231?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/1465301967677178231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=1465301967677178231' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/1465301967677178231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/1465301967677178231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/10/utopia.html' title='UTOPIA'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RyYKpQ26TpI/AAAAAAAAAH0/Dsvv4wHPzs8/s72-c/ARGO_282.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-2489855625998409226</id><published>2007-10-28T10:05:00.000+01:00</published><updated>2007-10-28T19:48:26.855+01:00</updated><title type='text'>ONU: GEO 4 REPORT - L'IMMINENTE COLLASSO</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RyRUqg26TlI/AAAAAAAAAHY/z8wJmFAQjhI/s1600-h/_44195613_cover300unep.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126315365205954130" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RyRUqg26TlI/AAAAAAAAAHY/z8wJmFAQjhI/s400/_44195613_cover300unep.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Le Nazioni Unite hanno prodotto un &lt;a href="http://news.bbc.co.uk/2/shared/bsp/hi/pdfs/15_10_2007_un.pdf"&gt;documento&lt;/a&gt; (ponderoso ed in inglese) nel quale denunciano senza mezzi termini il collasso che sta per subire la Terra a causa di sovrappopolazione, eccesso di consumi e distruzione della biodiversità. A questo &lt;a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/7060072.stm"&gt;link&lt;/a&gt; trovate l'articolo sul sito della BBC (in inglese), mentre a &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_26/onu_inquinamento_rapporto.shtml"&gt;questo&lt;/a&gt; trovate l'articolo con il quale il Corriere della Sera riporta la notizia titolando senza mezzi termini: &lt;strong&gt;"La Terra verso la catastrofe".&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il punto è che alla fine del secolo scorso le stesse Nazioni Unite depennarono dagli obiettivi ONU per il nuovo millennio il contenimento della crescita demografica ('grazie' soprattutto agli USA e alla Santa Sede). Ora pare proprio che vogliano chiudere la stalla quando i buoi sono ormai scappati. Particolarmente illuminante (quanto allarmante) la grafica con la quale si spiega l'inesorabile riduzione della terra pro capite disponibile, riduzione dovuta alla crescita demografica incontrollata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126318904259006050" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RyRX4g26TmI/AAAAAAAAAHg/WYEKh3vWqts/s400/_44191096_shrink_earth629x285.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Ci è stato ordinato di crescere e moltiplicarci, lo abbiamo fatto con troppo zelo ed ora siamo nei pasticci.&lt;/strong&gt; Oggi crescere e moltiplicarci ancora, sia in numero che in consumi - a prescindere da ciò che dice il papa infallibile - è solo segno di autolesionismo suicida. Per spartici la poca terra e le poche risorse rimaste &lt;strong&gt;ci stiamo preparando alla terza ed ultima guerra mondiale.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;_&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;PS: Se la media mondiale di terra pro capite è oggi di circa &lt;strong&gt;2 ettari&lt;/strong&gt;, l'Italia ha invece un territorio di circa 300.000 Km2 ed una popolazione di circa 60.000.000 di individui. In Italia abbiamo dunque solo &lt;strong&gt;5.000 metri quadrati&lt;/strong&gt; lordi (compresi laghi e montagne) a testa, mentre la popolazione dimorante sul territorio aumenta di alcune centinaia di migliaia di unità ogni anno a causa dell'immigrazione ufficiale e clandestina.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-2489855625998409226?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/2489855625998409226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=2489855625998409226' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2489855625998409226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2489855625998409226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/10/onu-geo-4-report-limminente-collasso.html' title='ONU: GEO 4 REPORT - L&apos;IMMINENTE COLLASSO'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RyRUqg26TlI/AAAAAAAAAHY/z8wJmFAQjhI/s72-c/_44195613_cover300unep.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-6616399195611865544</id><published>2007-10-26T16:50:00.000+02:00</published><updated>2007-10-26T22:44:06.464+02:00</updated><title type='text'>IO NON VOLO PIU'</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RyH_6Q26TkI/AAAAAAAAAHQ/tuyMTelEc2w/s1600-h/Copia+di+DSC_0005.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5125659227347111490" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RyH_6Q26TkI/AAAAAAAAAHQ/tuyMTelEc2w/s400/Copia+di+DSC_0005.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Gli aeroplani sono le macchine più energivore ed inquinanti che ci siano, ed usarle per spostarsi tra Roma e Milano o per andare al mare in qualche villaggio turistico egiziano o caraibico è cosa ormai di una violenza per me definitivamente insopportabile.&lt;br /&gt;Questo futile sperpero assurdo di energia ci è concesso solo perché nel prezzo del biglietto aereo non sono compresi i costi ambientali e ve lo immaginate &lt;strong&gt;se anche i cinesi e gli indiani cominciassero ad andare in ferie in aereo come noi cosa succederebbe?&lt;/strong&gt; Ebbene, ci si può impegnare a non volare più, se non in caso di emergenza grave. Per muoversi in Italia ed Europa va benissimo il treno, e che bisogno c’è di andare in altri continenti? I medici non prescrivono viaggi in aereo, anzi in molti casi li sconsigliano. Ovviamente non mi illudo che questo impegno se lo prendano politici come Al Gore, attori come Leonardo Di Caprio o i top global managers, ma &lt;strong&gt;noi comuni econonviolenti veramente sì, noi possiamo.&lt;/strong&gt; Io posso, e questo impegno me lo sono preso ed intendo onorarlo. Pensaci, potresti impegnarti anche tu. Il turismo consapevole e nonviolento è innanzi tutto un turismo senza aerei. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5125658686181232178" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RyH_aw26TjI/AAAAAAAAAHI/fr2HGdCDF5c/s400/Copia+di+DSC_0024.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;L’Alitalia porti pure i libri in tribunale&lt;/strong&gt; così arrestiamo il salasso e forse ci abbasseranno pure le tasse, in definitiva risparmieremmo soldi, energia e ambiente. Questo è il sito &lt;a href="http://www.lowflyzone.org/"&gt;Low Fly Zone &lt;/a&gt;(in inglese) dove si può sottoscrivere l’impegno, valido 12 mesi, a non volare.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-6616399195611865544?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/6616399195611865544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=6616399195611865544' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/6616399195611865544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/6616399195611865544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/10/io-non-volo-piu.html' title='IO NON VOLO PIU&apos;'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RyH_6Q26TkI/AAAAAAAAAHQ/tuyMTelEc2w/s72-c/Copia+di+DSC_0005.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-658692147500802553</id><published>2007-10-24T15:50:00.000+02:00</published><updated>2007-10-25T09:27:57.324+02:00</updated><title type='text'>DIRITTO ALLO SPAZIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rx9OWFYi1oI/AAAAAAAAAG4/zv4rbQlY1EA/s1600-h/poultry%20text1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5124901042280126082" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rx9OWFYi1oI/AAAAAAAAAG4/zv4rbQlY1EA/s400/poultry%2520text1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In questo nostro mondo sovrappopolato pare si sia perso il senso dello spazio utile minimo per stare bene. Le associazioni animaliste giustamente si battono per il diritto degli animali di allevamento a vivere una vita dignitosa e non essere stipati come scatole in un magazzino senza potersi neanche muovere. E’ mai possibile che questa questione del diritto allo spazio non venga affrontata anche a livello umano? In verità qualcosa sta succedendo. Un tempo ormai lontano, quando le automobili erano poche migliaia, il parcheggio era gratuito. Oggi nelle nostre città sovraffollate d’auto il parcheggio si paga ed anche caro. Quello che paghiamo facendo il biglietto da esporre sul cruscotto è il diritto di occupazione del suolo pubblico per un dato lasso di tempo. In altre parole acquistiamo un diritto su uno spazio pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rx9N91Yi1nI/AAAAAAAAAGw/WlJLHhNfBs0/s1600-h/DSC_0079.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5124900625668298354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rx9N91Yi1nI/AAAAAAAAAGw/WlJLHhNfBs0/s400/DSC_0079.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Siamo però purtroppo lontani da una minima giustizia in tema di spazio. Per quale ragione i costi delle infrastrutture e dei servizi dedicati alle automobili (che ormai hanno radicalmente trasformato la nostra vita) devono essere pagate da tutti e non solo da chi un’auto la possiede? Il costo della pavimentazione stradale, della segnaletica e dei semafori. Il costo del personale della polizia stradale, comunale e provinciale così come dei manutentori stradali. I costi degli incidenti automobilistici e delle patologie da inquinamento ricadono sul sistema sanitario nazionale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;In verità, la tassa di possesso delle automobili (comunemente nota come ‘bollo’) dovrebbe essere aumentata sino a coprire TUTTI i costi della mobilità privata a scoppio.&lt;/strong&gt; I pedoni, i ciclisti, gli utilizzatori di mezzi pubblici, i minorenni e gli automobilisti etici dovrebbero allearsi e pretendere più giustizia nella tutela del diritto allo spazio. Gli automobilisti devono assumersi tutte le loro responsabilità, anche quelle economiche.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;P. S. A POCHE ORE DALLA PUBBLICAZIONE:&lt;br /&gt;mi sono giundi diversi messaggi da persone che invece di tassare la proprietà dell’auto aumenterebbero le accise sui carburanti. Voglio precisare che non metto in discussione il principio del “chi più inquina più paga”. Anzi, voglio argomentare che il fatto stesso di acquistare un’auto nuova significa contribuire ad inquinare e consumare energia (la molta che serve alla produzione e distribuzione) e spazio. A rigor di logica, la mia personale ovviamente, una volta che si è acquistata un’auto i casi sono 2: o la si è acquistata per nulla, o quasi, oppure la si è acquistata e se ne fa uso per necessità. La mia personale logica tende a far costare di più l'acquisto delle auto nuove (dunque disincentivarlo), oltre le accise. Tutti, in definitiva, siamo d’accordo che chi non guida auto e non inquina dovrebbe essere sollevato dal pagare per mantenere un sistema cancerogeno voluto e goduto da altri. Quanto mi basta per sostenere che si può rendere giustizia fiscale alle persone che vivono l’econonviolenza non possedendo auto.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Link alla recente trasmissione "La storia siamo noi" sulla mobilità:&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=376"&gt;&lt;strong&gt;http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=376&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; , utile a meglio comprendere questo e precedenti, come futuri, post su questo blog&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-658692147500802553?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/658692147500802553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=658692147500802553' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/658692147500802553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/658692147500802553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/10/diritto-allo-spazio.html' title='DIRITTO ALLO SPAZIO'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rx9OWFYi1oI/AAAAAAAAAG4/zv4rbQlY1EA/s72-c/poultry%2520text1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-6451914031858906844</id><published>2007-10-21T17:03:00.001+02:00</published><updated>2007-10-21T18:09:53.391+02:00</updated><title type='text'>MASSA CRITICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rxt48lYi1lI/AAAAAAAAAGg/qQ69KYNsVDk/s1600-h/sc_Amsterdam_bicycle_parking.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxtqTlYi1jI/AAAAAAAAAGQ/WSEfOZZlw_Y/s1600-h/Loghino[1].jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5123805885749188146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxtqTlYi1jI/AAAAAAAAAGQ/WSEfOZZlw_Y/s400/Loghino%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Hai voluto la bicicletta? Adesso pedala! Ma, soprattutto, PEDALIAMO INSIEME!&lt;br /&gt;Massa Critica è un movimento transnazionale senza un’organizzazione, completamente spontaneo nato tempo fa negli USA e ora diffuso in molte città nel mondo anche italiane (quello sopra è il logo della Massa Critica di Torino). Tanti cicloamatori econonviolenti che vogliono una città, la propria città, più pulita e libera da inquinamento atmosferico e acustico prodotto dai veicoli a scoppio, così come dalla mortalità per incidenti. Si danno appuntamento in un luogo prestabilito del centro cittadino per pedalare insieme nelle vie affollate di auto. Per lo più nel rispetto del Codice della Strada, è responsabilità del singolo ciclista, si pedala a volte costringendo il traffico veicolare ad andare a passo di pedalata così compiendo un'azione di lotta econonviolenta. Il messaggio è chiaro: le città devono tornare ad essere di tutti, non solo degli automobilisti. I centri cittadini dovrebbero essere chiusi alla mobilità privata a scoppio. Tutte le città dovrebbero avere una vasta e fitta rete di piste ciclabili protette dalla pericolosità del traffico automobilistico. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5123822623236740706" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rxt5h1Yi1mI/AAAAAAAAAGo/Nuj6oZ03vMA/s400/sc_Amsterdam_bicycle_parking.jpg" border="0" /&gt; &lt;div&gt;&lt;strong&gt;Amsterdam non è su Marte, né ha il clima del Belpaese ! ! !&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E’ ora di rendere meno violente le nostre città con l’econonviolenza che una Massa Critica può creare. E’ ora che vengano rispettate le direttive europee di non superamento dei limiti d’inquinamento dell’aria nelle nostre città. E’ ora che si faccia finalmente qualcosa per ridurre le emissioni in atmosfera nel doveroso rispetto del trattato di Kyoto. E’ ora che ci svegliamo, pedalando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5123815725519263298" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxtzQVYi1kI/AAAAAAAAAGY/APjjsmthYkc/s400/einstein-bici.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;A seguire un sito che cerca di tenere informati sui tanti gruppi di Massa Critca nel mondo. Cerca quello nella tua città o, non ci fosse, dagli vita tu stesso: &lt;a href="http://critical-mass.info/"&gt;http://critical-mass.info/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-6451914031858906844?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/6451914031858906844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=6451914031858906844' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/6451914031858906844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/6451914031858906844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/10/massa-critica.html' title='MASSA CRITICA'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxtqTlYi1jI/AAAAAAAAAGQ/WSEfOZZlw_Y/s72-c/Loghino%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-3885246178070692247</id><published>2007-10-20T12:19:00.000+02:00</published><updated>2007-10-20T14:41:38.592+02:00</updated><title type='text'>METASTASI DIFFUSE</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxnW-VYi1iI/AAAAAAAAAGI/rQlRrdAtXYw/s1600-h/Beijing_China_SAR_IM_Orbit_39150_20021016.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5123362417490974242" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxnW-VYi1iI/AAAAAAAAAGI/rQlRrdAtXYw/s400/Beijing_China_SAR_IM_Orbit_39150_20021016.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Metastasi pechinese&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Le analisi di laboratorio sul nostro pianeta che giungono dai satelliti in orbita sotto forma di fotografie (disponibili on line) hanno una lettura semplicissima alla portata di tutti coloro che vogliono vedere: &lt;strong&gt;il tessuto vivo e sano del nostro pianeta si contraddistingue dal colore verde&lt;/strong&gt;, le metastasi tumorali in espansione, invece, dal colore grigio morte. Le immagini satellitari non sono però in grado di riportare una caratteristica ulteriore con la quale distinguere le metastasi: esse puzzano di morte, mentre le aree vive e sane profumano d’erba, pollini e sottobosco. Ma questo lo sappiamo bene, noi che respiriamo quaggiù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxnW31Yi1hI/AAAAAAAAAGA/fNZS2XSh1R0/s1600-h/11_NewYorkC_tm.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5123362305821824530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxnW31Yi1hI/AAAAAAAAAGA/fNZS2XSh1R0/s400/11_NewYorkC_tm.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;                                          &lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Metastasi newyorkese&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La triste realtà è che siamo giunti al punto, per la prima volta nella storia dell’umanità, in cui metà della popolazione mondiale (3.3 miliardi di persone circa) vive in cancerosi centri urbani e il trend di urbanizzazione è in aumento. &lt;strong&gt;L’incremento della popolazione umana che vive in città produce un sensibile aumento della pressione antropica sulle risorse del pianeta&lt;/strong&gt; e letteralmente divora il tessuto naturale nella sua folle espansione a macchia d’olio. La causa di questa patologia tumorale è ovviamente la sovrappopolazione mondiale ma anche la forte migrazione nelle città dalle campagne. Centinaia di milioni di persone ogni anno che, sperando in un futuro migliore, si accalcano in sconfinate periferie, spesso senza acqua né servizi, spesso per vivere di espedienti e tra gli stenti.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxnWzVYi1gI/AAAAAAAAAF4/ovcSXSN6mJY/s1600-h/Rome_L7_8_3_2001_lrg.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5123362228512413186" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxnWzVYi1gI/AAAAAAAAAF4/ovcSXSN6mJY/s400/Rome_L7_8_3_2001_lrg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;                                          &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Metastasi romana&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxnWq1Yi1fI/AAAAAAAAAFw/1gebW73KD5U/s1600-h/Rome_L7_8_3_2001_lrg.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Considerato il picco di produzione petrolifera, che ieri ha spinto il prezzo del barile per la prima volta oltre i 90 dollari, è facile immaginare come &lt;strong&gt;le megalopoli si riveleranno presto delle trappole mortali per miliardi di persone che non potranno più essere raggiunte dalle derrate alimentari &lt;/strong&gt;o raggiunte a prezzi stratosferici, essendo il cibo prodotto, lavorato e trasportato solo grazie al petrolio in quantità abbondante e a basso prezzo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se l’&lt;em&gt;Homo&lt;/em&gt; fosse veramente &lt;em&gt;Sapiens&lt;/em&gt; a questo punto invece di ammassarsi ulteriormente come formiche in queste cellule tumorali impazzite si allontanerebbe il più possibile da tali megalopoli, in cerca di un fazzoletto di terra dove coltivare e allevare. Io che vivo in città mi sto organizzando in tal senso e ti consiglio di fare altrettanto, se anche tu sei cittadino, prima che sia troppo tardi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-3885246178070692247?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/3885246178070692247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=3885246178070692247' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/3885246178070692247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/3885246178070692247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/10/metastasi-diffuse.html' title='METASTASI DIFFUSE'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxnW-VYi1iI/AAAAAAAAAGI/rQlRrdAtXYw/s72-c/Beijing_China_SAR_IM_Orbit_39150_20021016.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-7784210473289456626</id><published>2007-10-18T15:13:00.000+02:00</published><updated>2007-10-19T20:42:25.531+02:00</updated><title type='text'>OGNI MINUTO SECONDO...</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxdcpFYi1cI/AAAAAAAAAFY/Q71DKKpd7Qw/s1600-h/Copia+di+ARGO_359.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122664962046744002" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxdcpFYi1cI/AAAAAAAAAFY/Q71DKKpd7Qw/s400/Copia+di+ARGO_359.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Ogni minuto secondo, sulla faccia della Terra, nascono 5 bambini e muoiono 2 persone. Ogni minuto secondo, quindi, la popolazione mondiale aumenta di 3 unità. Calcolatrice alla mano, se moltiplichiamo 3 x 60 (sec.) x 60 (min.) x 24 (ore) x 365 (giorni), otteniamo un numero pari a 94.608.000 (novantaquattromilioniseicentoottomila) che sono il carico umano e di consumi in più che ogni anno il sistema ecologico più o meno deve sopportare. E’ come se ogni anno si aggiungessero sulla faccia della Terra circa 80 città delle dimensioni di Torino, e su questa nostra unica faccia della Terra siamo già in 6.700.000.000 (seimiliardisettecentomilioni), sempre più o meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riflettiamo un minuto secondo: se vivessimo tutti con un’impronta ecologica pari o simile a quella di San Francesco, probabilmente l’ecosistema potrebbe soddisfare le esigenze di alcuni miliardi di persone in più. Alzi però la mano chi vorrebbe vivere possedendo solo due stracci. NESSUNO. Chi vive tra gli stenti vuole cambiare la propria condizione, è naturale, altrimenti l’Europa e gli Stati Uniti non sarebbero raggiunti da così tanti migranti disperati che fuggono da carestie o anche solo da terre difficili. Migliorare, o almeno tentare di migliorare, la propria condizione è un diritto fondamentale di ogni essere umano e che tutti gli abitanti dei paesi sottosviluppati o in via di sviluppo hanno più d'ogni altro. Chi invece già sta bene e pensa di poter stare meglio solo consumando di più è un caso psicopatologico indotto dal marketing, caso che va trattato a parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conclusione è di una semplicità sconcertante: se vogliamo garantire a tutti il diritto di stare bene dobbiamo limitare le nascite. Si tratta di far accettare al mondo intero, quindi a partire dalla Nazioni Unite, il principio che procreare oltre il tasso di sostituzione (2,1 figli per donna) non è più possibile se vogliamo garantirci un futuro econonviolento. L’alternativa è piuttosto atroce: ci violenteremo per accaparrarci le poche risorse rimaste in un ambiente degradato oltremodo. Abbiamo già cominciato: la guerra in Iraq e la crisi in Darfur lo dimostrano, il costante degrado ambientale pure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, la massima espressione di econonviolenza è fare bene e tanto l’amore, senza procreare. Le future generazioni ringraziano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-7784210473289456626?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/7784210473289456626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=7784210473289456626' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/7784210473289456626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/7784210473289456626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/10/ogni-minuto-secondo.html' title='OGNI MINUTO SECONDO...'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxdcpFYi1cI/AAAAAAAAAFY/Q71DKKpd7Qw/s72-c/Copia+di+ARGO_359.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-5158431658695672191</id><published>2007-10-16T12:04:00.000+02:00</published><updated>2007-10-17T01:19:28.561+02:00</updated><title type='text'>BENTORNATO RINASCIMENTO !</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxSQbFYi1bI/AAAAAAAAAFQ/xWJ3DKpEtjQ/s1600-h/Copia+di+leonardo_studio-proporzioni-vitruviano.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5121877471203087794" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 173px; CURSOR: hand; HEIGHT: 178px" height="223" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxSQbFYi1bI/AAAAAAAAAFQ/xWJ3DKpEtjQ/s320/Copia+di+leonardo_studio-proporzioni-vitruviano.jpg" width="247" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Leonardo da Vinci fu il genio dagli interessi i più variegati. Fu sommo pittore, scultore, architetto, ingegnere, inventore. Leonardo non viveva l’indagine scientifica separata o in opposizione alla creazione artistica, ma come indagine complementare nell’infinita ricerca e scoperta delle leggi dalla natura al fine della soddisfazione dei bisogni umani.&lt;br /&gt;Anticipando straordinariamente i tempi Leonardo pensò ad un’infinità di macchine che solo verso la fine del II millennio furono realizzate, come ad esempio le macchine per volare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L'elicottero di Leonardo&lt;/em&gt; &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5121874434661209474" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" height="261" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxSNqVYi1YI/AAAAAAAAAE4/QA9Jq45--GU/s400/elicotteroleonardo1.jpg" width="440" border="0" /&gt; I disegni corredati da molte istruzioni fanno comprende come Leonardo indagò la fisica dell’aria affrontando problemi quali quello della stabilità e del come vincere la resistenza dell'atmosfera. Per queste ragioni quando penso a Massimo Ippolito mi torna sempre in mente il sommo artista da Vinci. Massimo Ippolito è il creatore del “KiteGen”, di questo voglio scrivere oggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Massimo Ippolito, artista del vento&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxSOTVYi1ZI/AAAAAAAAAFA/6kd-87FzUQo/s1600-h/Copia+di+DSC_0016.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5121875139035846034" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 279px; CURSOR: hand; HEIGHT: 191px" height="191" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxSOTVYi1ZI/AAAAAAAAAFA/6kd-87FzUQo/s320/Copia+di+DSC_0016.JPG" width="292" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il Kite Generator o Kite Wind Generator è una macchina come una ‘giostra’ che gira trainata da un carosello di aquiloni (profili alari) multicolore. I profili alari, nel loro volteggiare armonioso tra le nuvole, intercettano e usano la potenza dei venti d’alta quota, per definizione potenti e perenni. Tale energia fa roteare le lunghe braccia della ‘giostra’ producendo col moto rotatorio tanta di quella corrente elettrica che solo una centrale nucleare può eguagliare in quantità. Ma una centrale nucleare non è un’opera d’arte, una centrale nucleare costa infinitamente di più produrla e mantenerla, una centrale nucleare funziona solo con l’uranio che è una pericolosa risorsa cara ed esauribile. Una centrale nucleare produce rifiuti letali. &lt;p&gt;Ci sono insigni scienziati che stanno comprendendo i rivoluzionari aspetti pratici dell’opera di Ippolito, io qui non intendo aggiungermi a loro, neanche potrei, qui voglio condividere l’aspetto artistico. Se Massimo Ippolito è il Leonardo di oggi che ci apre al nuovo Rinascimento inteso come un cambio di paradigma culturale, la sua opera “KiteGen” richiama alla memoria alcune avanguardie storiche magicamente fondendo costruttivismo e futurismo, metafisica e surrealismo. Il risultato è un’opera incomparabile, gioiosa, geniale, armoniosa, naturale, econonviolenta. Un’opera come le tante nella storia dell’arte che hanno dato una svolta radicale alla creatività artistica aprendo nuove frontiere d’indagine che sono il preludio a mutamenti culturali epocali. Esattamente ciò di cui abbiamo urgente ed improcrastinabile bisogno&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;"KiteGen"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5121875504108066210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxSOolYi1aI/AAAAAAAAAFI/jr583hAzZ7I/s400/kiteimage_600.jpg" border="0" /&gt;"KiteGen" è la pietra miliare del nuovo Rinascimento possibile: l’arte unita alla tecnologia che dona soluzioni salvifiche per lo spirito ed il corpo dell’umanità. Come a metà del secondo millennio così all’alba del terzo: la creatività italiana diviene progresso per il mondo intero.&lt;br /&gt;Bentornato Rinascimento!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per approfondimenti: &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.kitegen.com/"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;http://www.kitegen.com/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per interloquire con Massimo Ippolito: &lt;a href="http://tech.groups.yahoo.com/group/kitegen"&gt;http://tech.groups.yahoo.com/group/kitegen&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-5158431658695672191?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/5158431658695672191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=5158431658695672191' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/5158431658695672191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/5158431658695672191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/10/bentornato-rinascimento.html' title='BENTORNATO RINASCIMENTO !'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxSQbFYi1bI/AAAAAAAAAFQ/xWJ3DKpEtjQ/s72-c/Copia+di+leonardo_studio-proporzioni-vitruviano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-5551665511253497492</id><published>2007-10-14T14:47:00.000+02:00</published><updated>2007-10-14T23:38:26.792+02:00</updated><title type='text'>NIMBY - Not In My Back Yard (non nel mio giardino)</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxIZN1Yi1WI/AAAAAAAAAEk/QGRQAjsn_AA/s1600-h/829610.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5121183451732694370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxIZN1Yi1WI/AAAAAAAAAEk/QGRQAjsn_AA/s400/829610.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Azione econonviolenta&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sentiamo spesso dire agli ecoviolenti che non se ne può più dei "NO!" a tutto. "No!" agli inceneritori, "No!" ai rigassificatori, "No!" alle basi militari, "No!" al Tav, "No!" … , "No!" … , "NOOOO!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene SI, quando ci vuole ci vuole, mi unisco al coro dei "NO!" Ma non basta dire "No!" Occorre spiegare l’econonviolenza, occorrono parole di saggezza, come quelle, in questo caso, di Luca Mercalli (noto metereologo della trasmissione di Rai 3 “Che tempo che fa”) pubblicate la prima volta sul giornale della Valle di Susa “Luna Nuova” l’estate scorsa, e che qui ed ora ripubblico perché sono preziose parole di econonviolenza da leggere lentamente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5121173208235693394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxIP5lYi1VI/AAAAAAAAAEc/ZVRZEZFr5-Q/s400/DSC_0102.JPG" border="0" /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Nella foto &lt;strong&gt;Luca Mercalli&lt;/strong&gt; (primo piano) in compagnia di &lt;strong&gt;Pietro Cambi&lt;/strong&gt; a bordo del 'cinquino elettrico' dell'associazione &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Euro Zev&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;- Giovedì 5 luglio 2007 all’incontro &lt;em&gt;“Le prospettive del lavoro e di uno sviluppo sostenibile in Val di Susa”&lt;/em&gt;, Sandro Plano, sindaco di Susa ha dichiarato &lt;em&gt;“Bisogna fare una grande riflessione politica in quanto sembra si sia aperti a tutto, ma poi alla fine si dice no a tutto. All’acquedotto, all’ascensore di Exilles e alla risalita meccanizzata di Rivoli”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provo a raccogliere la sollecitazione e proporre la mia riflessione sul tema, frutto peraltro del confronto con uomini ed esperienze di tutto il mondo. Il fatto che il coro dei “no” stia aumentando un po’ in tutta Italia, è sintomo di un disagio profondo derivante dal &lt;strong&gt;raggiungimento di alcuni limiti invalicabili nella disponibilità delle risorse comuni&lt;/strong&gt;. In sostanza, su questa piccola Italia di 301.000 km2, siamo in 60 milioni e abbiamo a disposizione solo 5000 m2 ciascuno. Ci si pesta i piedi, ovunque è un denso formicolare di persone, di macchine, di edifici e di infrastrutture e – rispetto a trent’anni fa – sono caduti alcuni miti del progresso che facevano tollerare qualsiasi operazione industriale o infrastrutturale accettandone le ricadute negative pur di creare lavoro e benessere. &lt;strong&gt;Oggi il benessere è diffuso&lt;/strong&gt; – pressoché chiunque abita in una casa dotata di servizi igienici, elettricità, riscaldamento e acqua corrente, dispone di un’automobile e non fa più la fame, quindi è salutare che ci si domandi se i sacrifici irreversibili che vengono continuamente richiesti al nostro territorio abbiano ancora un senso o viceversa siano inutili e perniciosi, minaccino la qualità della vita e celino in realtà l’interesse privato di chi li propone. Se la politica non vuole sentirsi rispondere continuamente dei “no”, credo semplicemente che debba cambiare le domande. E’ logico sentirsi dire “no” allorché si avalla l’ulteriore inutile opera che nulla aggiunge al benessere delle persone modificando il precario equilibrio dei luoghi, trascurando invece i veri problemi del territorio. Permane l’idea che il buon amministratore sia colui che “costruisce” qualcosa di nuovo, lasciando la propria piramide ai posteri. Manca invece del tutto l’idea virtuosa della manutenzione e della cura di ciò che già esiste, che versa spesso in condizioni di grande trascuratezza. &lt;strong&gt;Le ultime generazioni hanno costruito e modificato l’ambiente più di quanto abbiano fatto tutte quelle che ci hanno preceduto in almeno 7000 anni&lt;/strong&gt;: è evidente come questo tasso di sfruttamento non possa procedere oltre, proprio per mancanza dello spazio fisico e delle risorse naturali. Perché mai si deve aggiungere sempre qualcosa? La sostenibilità è un’altra cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto mi riguarda, rispondo &lt;strong&gt;NO all’ulteriore espansione urbana e demografica&lt;/strong&gt;, alle nuove strade asfaltate e ferrate, ai nuovi orribili capannoni (quelli di Bruzolo che sottraggono la vista al Castello di San Giorio sono intollerabili), all’aumento di illuminazione pubblica, alle infrastrutture turistiche giganteggianti, agli inceneritori, alle discariche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risponderei invece SI a un programma di &lt;strong&gt;ristrutturazione a tappeto dei nostri centri storici&lt;/strong&gt; e di riqualificazione estetica delle brutture, al recupero delle aree industriali dimesse, al rilancio dell’agricoltura locale e dei prodotti agroalimentari di filiera corta, alla cura del patrimonio forestale e manutenzione delle opere di regimazione idraulica, alla completa fruibilità del nostro patrimonio storico e artistico e archeologico, all’&lt;strong&gt;estensione capillare di collegamenti veloci a internet&lt;/strong&gt;, vero elemento di connessione con il mondo, allo sviluppo di un turismo leggero, diffuso e di qualità, al sostegno di tutte le &lt;strong&gt;pratiche di risparmio ed efficienza energetica&lt;/strong&gt;, dall’isolamento termico degli edifici all’introduzione massiccia delle energie rinnovabili, alla raccolta differenziata dei rifiuti (verso la quale chi dice no sbaglia) e a un incisivo programma di riduzione degli stessi, all’utilizzo razionale dell’acqua con raccolta di quella piovana per l’irrigazione di orti e giardini (così non serviranno nuovi acquedotti), alla rinascita delle attività artigianali quali la lavorazione del legno, dei tessuti, della ceramica e dei metalli, antiche espressioni della cultura alpina, alla formazione di un’identità culturale che miri alla &lt;strong&gt;riconquista del senso di appartenenza e di rispetto del luogo in cui si vive&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Probabilmente sarebbero molti di più i sì che pronuncerei se mi venissero rivolte le domande opportune. Ovviamente continuerò a rispondere no se mi verranno fatte sempre le solite e ormai scontate proposte di “sviluppo” a suon di tondino e betoniera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Luca Mercalli&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-5551665511253497492?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/5551665511253497492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=5551665511253497492' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/5551665511253497492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/5551665511253497492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/10/nimby-not-in-my-back-yard-non-nel-mio.html' title='NIMBY - Not In My Back Yard (non nel mio giardino)'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxIZN1Yi1WI/AAAAAAAAAEk/QGRQAjsn_AA/s72-c/829610.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-4628146694407238997</id><published>2007-10-13T09:41:00.000+02:00</published><updated>2007-10-13T22:17:37.630+02:00</updated><title type='text'>DOPPIO NOBEL ALL’ECONONVIOLENZA !</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxB2s1Yi1RI/AAAAAAAAAD8/pvkrbXRdzRU/s1600-h/photo_lo_3293.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120723288936600850" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxB2s1Yi1RI/AAAAAAAAAD8/pvkrbXRdzRU/s400/photo_lo_3293.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il premio Nobel ad Al Gore per il suo film “Una scomoda verità” (“An inconvenient truth”) e all’IPCC per i suoi rapporti sul clima è inequivocabilmente una scelta di politica econonviolenta.&lt;br /&gt;A pochi giorni dall’apertura di questo umile blog tale notizia non può che essere accolta con la massima gioia. Ma c’è un di più: è la prima volta che il premio Nobel per la Pace viene assegnato ad un autore di film, ed è in qualche modo, dunque, anche un Nobel allo strumento artistico della ripresa cinematografica. L’arte finalizzata al bene comune. Doppio gaudio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120723649713853730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxB3B1Yi1SI/AAAAAAAAAEE/TqGEZf0TTRg/s400/Senza+nome.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ora è ufficiale: quando consumiamo idrocarburi inutilmente stiamo facendo violenza all’ecosistema. E’ ora di smetterla. Ciò non deve essere confuso col pauperismo ma come indicazione a risparmiare il più possibile tagliando radicalmente sprechi e consumi non necessari. Ciò può danneggiare il PIL? Sì, può, ma ne vale la pena dato che consumando meno si può lavorare meno ed avere quindi più tempo libero per il proprio amore e le proprie passioni. In un colpo solo si fatica meno, si gioisce di più e si preserva l’ecosistema a favore dei nostri (vostri) figli e delle future generazioni. Se il buon senso esiste, questo è buon senso distillato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120723967541433650" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxB3UVYi1TI/AAAAAAAAAEM/VVrJuNywMfk/s400/an_inconvenient_truth_by_al_gore.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’econonviolenza di una persona è inversamente proporzionale ai suoi consumi, ossia alla sua impronta ecologica. Puoi misurare la tua impronta ecologica sul sito del WWF al link che trovi anche su questo blog. Abbiamo una sola Terra, perseverare nel sovrappopolarla, inquinarla, consumarla, in definitiva violentarla oltre il necessario per stare bene sarebbe veramente diabolico e foriero delle peggiori sciagure. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Solo una preghiera finale: tenetevi lontani dai consumi e dalle emisioni in atmosfera di Al.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-4628146694407238997?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/4628146694407238997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=4628146694407238997' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4628146694407238997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4628146694407238997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/10/doppio-nobel-allecononviolenza.html' title='DOPPIO NOBEL ALL’ECONONVIOLENZA !'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RxB2s1Yi1RI/AAAAAAAAAD8/pvkrbXRdzRU/s72-c/photo_lo_3293.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-2526660145257698877</id><published>2007-10-12T11:50:00.000+02:00</published><updated>2007-10-12T12:59:37.368+02:00</updated><title type='text'>Le chicche di Chicco</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rw9DyVYi1QI/AAAAAAAAAD0/xluxtWXA0dY/s1600-h/Automobilista.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120385833356154114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rw9DyVYi1QI/AAAAAAAAAD0/xluxtWXA0dY/s400/Automobilista.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il Chicco nazionale non ha bisogno di presentazioni, ma urge invece commentare la sua ultima intervista gravida di ‘chicche’ rilasciata a &lt;a href="http://www.e3.tv/"&gt;http://www.e3.tv/&lt;/a&gt; nella quale tra l’altro dichiara :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Io non credo che il pianeta sia sovraffollato. Fin quando la popolazione aumenta significa che il pianeta è in grado di sostenerla altrimenti non aumenterebbe”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In verità mi ricorda un ubriaco che al volante di una macchina potente percorre le strade cittadine aumentando costantemente la velocità. Cosa gli diresti tu se fossi suo passeggero? Sono sicuro che ad un certo punto gli chiederesti di non accelerare ulteriormente per evitare lo schianto. Ma il Chicco ubriaco al volante continua ad accelerare dicendo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Io non credo di andare troppo forte. Fin quando riesco ad accelerare senza andare a sbattere significa che posso accelerare ancora”&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E’ chiaro ed evidente che con questa logica allucinata e allucinante (tipica di quelli che si schiantano il sabato notte usciti storditi dalle discoteche) l’umanità si sfracellerà. Non resta che vietare alcol e stupefacenti ai nostri politici, oppure, meglio, ritirare loro per sempre la patente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo scritto dell’intervista lo trovate qui: &lt;a href="http://canali.libero.it/affaritaliani/rubriche/Energizzando/energizzando0610.html"&gt;http://canali.libero.it/affaritaliani/rubriche/Energizzando/energizzando0610.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-2526660145257698877?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/2526660145257698877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=2526660145257698877' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2526660145257698877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2526660145257698877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/10/testa-di-chicco.html' title='Le chicche di Chicco'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rw9DyVYi1QI/AAAAAAAAAD0/xluxtWXA0dY/s72-c/Automobilista.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-4708938272030479275</id><published>2007-10-11T11:59:00.000+02:00</published><updated>2007-10-21T01:17:20.266+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auto elettriche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinquino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eurozev'/><title type='text'>Te la do io la citycar</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rw326lYi1OI/AAAAAAAAADk/m615-bsj9fI/s1600-h/SC_0032.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120019837718025442" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rw326lYi1OI/AAAAAAAAADk/m615-bsj9fI/s400/SC_0032.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Stiamo esaurendo le riserve mondiali di petrolio e l’aria delle nostre città è ormai ufficialmente letale (l’OMS ha recentemente dichiarato che nelle 13 città capoluogo italiane muoiono ogni anno oltre 8.000 persone per inquinamento dell’aria mentre, proprio oggi, l'Agenzia europea per l'Ambiente ha reso noto che l'aspettativa di vita degli europei si è ridotta di un anno a causa dell'inquinamento!). Nonostante questa atroce evidenza l’industria automobilistica continua a sfornare auto ad alte emissioni che con un raggiro semantico chiamano ‘citycar’ quando la tecnologia elettrica consente già oggi (non in un fantomatico futuro come per l’idrogeno) di costruire auto ad emissioni zero. Il progresso nella costruzione di accumulatori elettrici, le ben note ‘batterie’, consente già oggi di produrre auto elettriche con la stessa autonomia e velocità del vecchio motore a combustione endogena abbattendo radicalmente l’inquinamento atmosferico come quello acustico. In definitiva le nostre città potrebbero essere già oggi liberate da veleni e frastuoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo le multinazionali dell’auto e del petrolio hanno deciso di bruciare ogni litro d’oro nero fino alla fine rendendo le nostre città invivibili e continuando ad emettere gas ad effetto serra. Stante la situazione non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro prima di alzare bandiera bianca e lasciarci uccidere per il bilancio di queste multinazionali irresponsabili. Però un giorno Pietro Cambi ed altri amici dell’associazione Aspo Italia hanno deciso che si può dimostrare che la citycar è oggi una realtà. Presa una Cinquecento (quella mitica non la nuova 500 che è una stufa a petrolio, bella, ma una stupida stufa a petrolio) le hanno tolto il motore a scoppio e hanno montato batterie e motore elettrico. Il risultato è straordinario: non si inquina più e si possono percorrere 100 Km spendendo solo 1 Euro!!!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fatevi un giro virtuale sul ‘cinquino elettrico’&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=KjIOb5m-DDU"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=KjIOb5m-DDU&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ora è chiaro: possiamo suicidarci in massa o costruire subito un futuro migliore. Io sono per la seconda e dunque mi sono iscritto e supporto la nuova associazione che è nata per promuovere l’econonviolenza nelle nostre città con la trazione elettrica. L’associazione si chiama Euro Zev e la trovate a questo link &lt;a href="http://www.eurozev.org/"&gt;http://www.eurozev.org/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questo nostro mondo la mobilità è un bisogno primario. Soddisfarlo stupidamente violentando l’ecosistema e spendendo sino a svenarci è masochista, stupido e, come avete visto, del tutto inutile. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rw34VlYi1PI/AAAAAAAAADs/JcQwVjcMIwY/s1600-h/DSC_0077.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120021401086121202" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rw34VlYi1PI/AAAAAAAAADs/JcQwVjcMIwY/s400/DSC_0077.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se non per amor proprio almeno per amore dei nostri figli e nipoti dobbiamo riuscire a liberarci dalla folle mobilità che ci impongono e scegliere la mobilità econonviolenta&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;VIVA LA TRAZIONE ELETTRICA&lt;br /&gt;VIVA L’ECONONVIOLENZA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;VIVA LA VITA !&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-4708938272030479275?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/4708938272030479275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=4708938272030479275' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4708938272030479275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/4708938272030479275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/10/te-la-do-io-la-citycar.html' title='Te la do io la citycar'/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rw326lYi1OI/AAAAAAAAADk/m615-bsj9fI/s72-c/SC_0032.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6768986915799581022.post-2326715729858481629</id><published>2007-10-08T15:49:00.000+02:00</published><updated>2007-10-11T17:53:27.494+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/Rwo2zlYi1DI/AAAAAAAAABo/UO65ieP-dPg/s1600-h/Copia+di+DSC_0103.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Radical'arte&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Performarce artistica per radicare consapevolezza&lt;br /&gt;Circolo degli Artisti di Torino, 2/10/2007&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5118986683334972498" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RwpLRFYi1FI/AAAAAAAAAB4/ZRyOGZKWaWo/s400/DSC_0033.JPG" border="0" /&gt; Violenza é.&lt;br /&gt;Distruggere l’ecosistema, erodere le forze vive della terra, esaurire le risorse naturali, consumare ogni diversa specie animale.&lt;br /&gt;Lasciare ai nostri figli una terra morta.&lt;br /&gt;Nonviolenza è rispettare l’ecosistema per continuare a vivere.&lt;br /&gt;Violenza é.&lt;br /&gt;Uccidere i nemici, massacrare i diversi, sterminare gli oppositori, giustiziare anche il peggiore dei criminali, impiccare, lapidare, strangolare.&lt;br /&gt;Imporre la morte come soluzione delle controversie.&lt;br /&gt;Nonviolenza è dialogare, rispettare i diritti, rendere giustizia senza vendetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Violenza è vedere, senza alzarsi.&lt;br /&gt;Vedo un bambino con un fucile, una donna mutilata, un volto sfigurato dall’acido.&lt;br /&gt;E non mi alzo.&lt;br /&gt;Vedo un corpo senza forze, un cumulo di ossa, una terra senz’acqua.&lt;br /&gt;E non mi alzo.&lt;br /&gt;Vedo gli impiccati, i torturati, i giustiziati.&lt;br /&gt;E non mi alzo.&lt;br /&gt;Nonviolenza è, semplicemente, non essere indifferenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Violenza è sentire l’urlo di chi ti chiede aiuto, ma continuare a sopire.&lt;br /&gt;Sento la terra che brucia, sento un colpo di fucile, sento l’acido che corrode.&lt;br /&gt;E non mi desto.&lt;br /&gt;Sento un elettrodo che vibra, sento un manganello che lacera, sento i passi che fuggono.&lt;br /&gt;E non mi desto.&lt;br /&gt;Sento le urla, sento le condanne a morte, sento i silenzi.&lt;br /&gt;E non mi desto.&lt;br /&gt;Nonviolenza è, semplicemente, rispondere alla richiesta di aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La specie umana continua, senza sosta, a consumare l’ecosistema, che gli ha consentito di svilupparsi e di evolversi.&lt;br /&gt;Consuma le risorse, le terre, l’aria e l’acqua.&lt;br /&gt;Consuma i quadrupedi e i bipedi.&lt;br /&gt;Consuma propri simili.&lt;br /&gt;Possiamo continuare a seguire questi usi, a moltiplicarci senza freno, ad esaurire ciò che necessitiamo, a massacrare chi non ubbidisce, a distruggere la terra viva.&lt;br /&gt;Non avremo più una terra ove vivere.&lt;br /&gt;Possiamo continuare a considerare ogni risorsa e ogni vita, come un bene di consumo.&lt;br /&gt;Non avremo più beni.&lt;br /&gt;Oppure, possiamo iniziare a prendere consapevolezza; possiamo iniziare a rispettare chi e cosa ci circonda&lt;br /&gt;Semplicemente, per continuare la nostra esistenza,&lt;br /&gt;Semplicemente, per non spegnere la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ONU ha proclamato il 2 ottobre giornata mondiale della nonviolenza.&lt;br /&gt;Oggi la terra, gli uomini e le donne sono vittime di atti, costanti e ripetuti, di violenza.&lt;br /&gt;La ragione comune dorme di fronte a tali condotte. Ogni barbarie, anche la peggiore, la più truce, la più cruenta, è, semplicemente, ignorata.&lt;br /&gt;Risvegliamoci!&lt;br /&gt;La terra e la natura, gli uomini e le donne hanno da sempre ispirato gli artisti.&lt;br /&gt;Oggi gli artisti vogliono restituire il testimone alla terra e svegliare coloro che dormono di fronte all’avanzare delle devastazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Radical'arte&lt;/em&gt; vuole essere il primo segnale che il limite è stato, ormai, oltrepassato.&lt;br /&gt;Una nuova corrente artistica che si pone al servizio della sopravvivenza dell’ecosistema (terra+specie animali+specie umana).&lt;br /&gt;Risvegliamo il sonno della ragione; destiamo gli animi per consentire a noi stessi di sopravvivere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Radical'arte&lt;/em&gt; nasce da un'idea di Fabrizio Argonauta (fabargo2004@yahoo.it), artista diplomato all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, fotografo apprezzato a livello mondiale e rappresentato dall'agenzia transnazionale Dreamstime.com&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;_&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Testo di&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;Stefano Mossino&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6768986915799581022-2326715729858481629?l=econonviolenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://econonviolenza.blogspot.com/feeds/2326715729858481629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6768986915799581022&amp;postID=2326715729858481629' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2326715729858481629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6768986915799581022/posts/default/2326715729858481629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://econonviolenza.blogspot.com/2007/10/radicalarte-performarce-artistica-per.html' title=''/><author><name>Argo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07133634681065595215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_TfrqBvfa0pU/RwpLRFYi1FI/AAAAAAAAAB4/ZRyOGZKWaWo/s72-c/DSC_0033.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry></feed>
