"Se le previsioni attuali sulla crescita demografica si
riveleranno accurate e se le modalità dell'attività umana sul pianeta resteranno
invariate, la scienza e la tecnologia potrebbero non essere in grado di
prevenire il degrado irreversibile dell'ambiente o la condizione costante di
povertà per gran parte del mondo... Alcune modificazioni dell'ambiente possono
produrre danni irreversibili alle capacità della Terra di sostenere la vita.
Il ritmo complessivo della modificazione ambientale è stato senza dubbio
accelerato dalla recente espansione della popolazione umana...
E' in
gioco il futuro del nostro pianeta"

U.S. National Academy of Sciences e Royal Society of London, 1992
"Gli esseri umani e la natura si trovano in rotta di
collisione ... La capacità della Terra di provvedere a quantità crescenti di
persone ha un limite ... e ci stiamo velocemente avvicinando a molti dei limiti
della Terra. Le pressioni derivanti dalla
crescita demografica
incontrollata
avanzano delle pretese sul mondo naturale che possono
sopraffare qualsiasi sforzo di raggiungere un futuro sostenibile ... Non
rimangono che pochi decenni prima che vada perduta l'opportunità di allontanare
le minacce che incombono su di noi e che venga compromessa oltre misura la
prospettiva per l'umanità"
Union of Concerned Scientists, 1992, firmata da 1680 esponenti scientifici di 70 paesi, compresi 104 premi Nobel
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Gentile navigante…

…grazie per la tua visita. Sei capitato in uno spazio virtuale nato per sensibilizzare ed informare, per testimoniare e denunciare lo stato di degrado dell’ecosistema inteso come insieme di tutte le forme di vita, Homo Sapiens ovviamente incluso. Ma anche per fare delle proposte. I tuoi commenti sono dunque preziosi e benvenuti al fine di dare insieme forma all’econonviolenza. Se vuoi contattarmi, per qualsiasi motivo, puoi usare il seguente indirizzo e-mail: fabargo2004@yahoo.it

martedì 27 novembre 2007

BICI E MEZZI PUBBLICI GRATIS PER TUTTI !

© F. Argonauta

Il problemone dell'invivibilità delle nostre città è facilmente risolvibile a saldo zero. Basta far pagare tra il caro e il carissimo l'ingresso in auto nei nostri centri urbani, e con il ricavato fornire bici, risho e mezzi pubblici gratis per tutti i pedoni. I residenti ovviamente potrebbero raggiungere con la propria auto, su percorsi prestabiliti, la tangenziale. Le consegne delle merci da e per i negozi cittadini può e deve essere effettuata con mezzi elettrici già in commercio.

Se le nostre città sono pericolose per la salute fisica e psichica (inquinamento e traffico) è solo perché non abbiamo politici degni di questo nome: non per altro. Non ci resta che ricordarlo la prossima volta che andremo a votare.


3 commenti:

Maurizio Morabito ha detto...

Su questo tema siamo in identita' di vedute. Piu' che caro o carissimo il pedaggio cittadino lo renderei proibitivo, con tariffe in aumento per ogni nuovo ingresso in citta' (quindi paghi 30 euro la prima volta in un anno, 60 la seconda volta, 90 la terza etc etc). Una vera e propria multa per occupazione motorizzata del centro urbano.

Naturalmente pero' come dici tu bisogna allora mettere su una rete di trasporti gratuiti pubblici, autobus, metro', biciclette etc. Una rete che deve essere capillare e frequentissima, proprio perche' alternativa alla "multa cittadina".

A proposito: una serie di esempi su dove gia' adesso i mezzi pubblici sono gratis, e' in fondo al mio blog: Contro Inquinamento e Traffico Trasporti Pubblici Gratuiti

Aldo ha detto...

Per simmetria ed equità occorrerebbe dunque tassare chi lascia la città per inquinare le campagne. E pure tutti quei mezzi che provvedono ad inquinare a più non posso le campagne, transitando su strade, autostrade e ferrovie che attraversano le aree extraurbane!

Con questo esempio, è facile comprendere il valore della proposta dei "ticket d'ingresso" in città.

magius ha detto...

conoscendo la capacità di sperpero e di malversazione dei politici italiani, una proposta del genere andrebbe articolata in modo rigido. ovvero l'aumento del ticket di ingresso dovrebbe essere indicizzato all'aumento della qualità dei servizi pubblici, in termini di frequenza e capillarità.