"Se le previsioni attuali sulla crescita demografica si
riveleranno accurate e se le modalità dell'attività umana sul pianeta resteranno
invariate, la scienza e la tecnologia potrebbero non essere in grado di
prevenire il degrado irreversibile dell'ambiente o la condizione costante di
povertà per gran parte del mondo... Alcune modificazioni dell'ambiente possono
produrre danni irreversibili alle capacità della Terra di sostenere la vita.
Il ritmo complessivo della modificazione ambientale è stato senza dubbio
accelerato dalla recente espansione della popolazione umana...
E' in
gioco il futuro del nostro pianeta"

U.S. National Academy of Sciences e Royal Society of London, 1992
"Gli esseri umani e la natura si trovano in rotta di
collisione ... La capacità della Terra di provvedere a quantità crescenti di
persone ha un limite ... e ci stiamo velocemente avvicinando a molti dei limiti
della Terra. Le pressioni derivanti dalla
crescita demografica
incontrollata
avanzano delle pretese sul mondo naturale che possono
sopraffare qualsiasi sforzo di raggiungere un futuro sostenibile ... Non
rimangono che pochi decenni prima che vada perduta l'opportunità di allontanare
le minacce che incombono su di noi e che venga compromessa oltre misura la
prospettiva per l'umanità"
Union of Concerned Scientists, 1992, firmata da 1680 esponenti scientifici di 70 paesi, compresi 104 premi Nobel
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Gentile navigante…

…grazie per la tua visita. Sei capitato in uno spazio virtuale nato per sensibilizzare ed informare, per testimoniare e denunciare lo stato di degrado dell’ecosistema inteso come insieme di tutte le forme di vita, Homo Sapiens ovviamente incluso. Ma anche per fare delle proposte. I tuoi commenti sono dunque preziosi e benvenuti al fine di dare insieme forma all’econonviolenza. Se vuoi contattarmi, per qualsiasi motivo, puoi usare il seguente indirizzo e-mail: fabargo2004@yahoo.it

martedì 18 marzo 2008

“L’INCONTROLLATA CRESCITA DELLA POPOLAZIONE INTACCA LA QUALITA’ DELLA VITA DEGLI EGIZIANI”

Cairo
© Photographer: Marafona738 | Agency: Dreamstime.com

Non lo dico io ma lo ha detto ieri il presidente egiziano Hosni Mubarak che, resosi conto dell’impennata del prezzo del pane, arriva finalmente a dichiarare a chiare lettere che l’aumento della popolazione è un vero e proprio dramma. Peccato che tale consapevolezza non sia patrimonio di altri politici, non sia patrimonio dei capi delle religioni monoteiste, non sia patrimonio degli economisti.

Che l’aumento della popolazione derivi da alti tassi di natalità, come in Egitto e nei paesi in via di sviluppo, oppure da una massiccia immigrazione, come da noi in Italia così come nei paesi sviluppati, non fa alcuna differenza ai fini di un impoverimento generale. Arrestare la crescita della popolazione a livello mondiale come locale dovrebbe essere messo in testa alle priorità della politica. Dico dovrebbe perché da noi i politici (meglio: i politicanti a fine di lucro) continuano ad ammorbarci con incentivi alla natalità e l'aperturismo a milioni di immigrati.

Sarà un massacro se non adotteremo anche noi la consapevolezza dimostrata da Mubarak e non agiremo di conseguenza. Una atroce guerra tra poveri.

2 commenti:

C.P. ha detto...

Più uomini politici come Mubarak e meno teocrazie come il Vaticano alle Nazioni Unite!

Anonimo ha detto...

la sovrappopolazione si ferma con la fame , la guerr , e la cultura.
io preferisco la terza via.

roberto de falco