"Se le previsioni attuali sulla crescita demografica si
riveleranno accurate e se le modalità dell'attività umana sul pianeta resteranno
invariate, la scienza e la tecnologia potrebbero non essere in grado di
prevenire il degrado irreversibile dell'ambiente o la condizione costante di
povertà per gran parte del mondo... Alcune modificazioni dell'ambiente possono
produrre danni irreversibili alle capacità della Terra di sostenere la vita.
Il ritmo complessivo della modificazione ambientale è stato senza dubbio
accelerato dalla recente espansione della popolazione umana...
E' in
gioco il futuro del nostro pianeta"

U.S. National Academy of Sciences e Royal Society of London, 1992
"Gli esseri umani e la natura si trovano in rotta di
collisione ... La capacità della Terra di provvedere a quantità crescenti di
persone ha un limite ... e ci stiamo velocemente avvicinando a molti dei limiti
della Terra. Le pressioni derivanti dalla
crescita demografica
incontrollata
avanzano delle pretese sul mondo naturale che possono
sopraffare qualsiasi sforzo di raggiungere un futuro sostenibile ... Non
rimangono che pochi decenni prima che vada perduta l'opportunità di allontanare
le minacce che incombono su di noi e che venga compromessa oltre misura la
prospettiva per l'umanità"
Union of Concerned Scientists, 1992, firmata da 1680 esponenti scientifici di 70 paesi, compresi 104 premi Nobel
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Gentile navigante…

…grazie per la tua visita. Sei capitato in uno spazio virtuale nato per sensibilizzare ed informare, per testimoniare e denunciare lo stato di degrado dell’ecosistema inteso come insieme di tutte le forme di vita, Homo Sapiens ovviamente incluso. Ma anche per fare delle proposte. I tuoi commenti sono dunque preziosi e benvenuti al fine di dare insieme forma all’econonviolenza. Se vuoi contattarmi, per qualsiasi motivo, puoi usare il seguente indirizzo e-mail: fabargo2004@yahoo.it

sabato 1 marzo 2008

“LA TERRA IN BILICO”


Al Gore, premio nobel per la pace 2007, nel suo libro “Una scomoda verità” accennò appena all’origine di tutte le crisi planetarie: la sovrappopolazione. Nel suo nuovo libro “La terra in bilico” (Saggi Bompiani, 21 euri) ha invece deciso di dare spazio al problema dei problemi, un intero capitolo intitolato “Stabilizzazione della popolazione mondiale”.

Per non violare i diritti d’autore non vi trascriverò i passaggi più importanti, solo 2 righe, le prime 2 righe, 2 righe che da sole bastano a riconoscere nella battaglia ambientalista di Al Gore la consapevolezza fondamentale che per ignoranza o dolo non si riscontra negli ambientalisti italiani. Ecco le 2 righe:

“Per sanare l’ambiente, nessun traguardo è di importanza più cruciale della stabilizzazione della popolazione umana”.

Parole da scolpire nel marmo, da tatuare sul palmo della mano dei politici e dei capi religiosi che continuano ad ammorbarci con incentivi alla natalità, con avversione verso gli anticoncezionali e la salute sessuale e riproduttiva in genere, con la loro cultura maschilista che non lascia libere le donne di disporre del proprio corpo e della propria fecondità senza interferire indegnamente.

Pare chiaro ed evidente che la pace, per la quale Gore ha avuto il premio nobel, non si potrà mantenere senza tutelare l’ambiente e dunque senza stabilizzare la popolazione, a livello globale quanto locale.


5 commenti:

Aldo ha detto...

Nel libro di Gore deve esserci un errore di stampa. E' probabile che, più opportunamente, intendessero scrivere: "Per sanare l’ambiente, nessun traguardo è di importanza più cruciale della riduzione della popolazione umana”.

Al di là di questi errori tipografici, non sarei così fiducioso nell'ipotesi che le donne siano migliori degli uomini. Donne e uomini sono le due facce della stessa medaglia.

mildareveno ha detto...

Ottimo post.

Argo ha detto...

Hai ragione Aldo, la stabilizzazione è solo un traguardo intermedio. Quello finale è una forte riduzione che ci auguriamo, sempre con meno speranza, che non sia brutalmente naturale ma dolcemente e razionalmente volontaria.

Da un punto di vista politico potrebbe essere comunque utile parlare di stabilizzazione.

Spaventa meno ;)

Archimede ha detto...

Ottimo post, davvero.
Non so quanto sia realistico sperare tanto dai nostri politici...

nuovobonzo ha detto...

Molto interessante. Mi viene la pelle d'oca ogni volta che sento parlare di aiuti economici per aumentare la natalità delle coppie. Io ho deciso di non avere figli perché non voglio condannare nessuno a vivere in questo mondo! E non credo che cambierà nulla, andremo ciecamente dritti verso la fine!